Black mass

Johnny Deep, un gangster al Festival del cinema di Venezia

Per Venezia 72 oggi è la volta di “Francofonia” e “Marguerite”, ma l’attenzione più grande è tutta rivolta all’arrivo di Johnny Deep in Laguna. Il divo, atteso e acclamato, è giunto questa mattina a Venezia per la presentazione di “Black Mass”, film fuori concorso di Scott Cooper, presentato in anteprima mondiale al Festival del Cinema.

Fan, provenienti da tutta Europa, si sono ammassati di fronte all’ingresso del Palazzo del Cinema per dare un più che caloroso benvenuto a Johnny Deep e al suo fascino intrigante. Un fascino che l’attore non ha temuto di deturpare per prestare il volto al personaggio di James Bulger, detto Whitey, protagonista del film “Black Mass”. Irriconoscibile nei panni di uno dei gangster più ricercati d’America, Johnny compare nel film decisamente imbruttito -forse in modo un po’ eccessivo-, invecchiato, quasi calvo e con i denti rovinati, per riuscire a somigliare più possibile al personaggio che interpreta.

James Bulger è stato il leader di una banda criminale irlandese-americana dagli anni ’70 in poi. Il film è ispirato al romanzo-inchiesta di Dick Lehr e Gerald O’Neill, “Black Mass: The True Story of an Unholy Alliance Between the FBI and the Irish Mob”, e tratta, attraverso la storia di James Bulger e della Winter Hill Gang, la storia oscura della mafia irlandese nella città di Boston, delle sue guerre per il controllo del territorio e delle implicazioni dei servizi segreti deviati nell’intera vicenda.

Più che altro “Black Mass” punta il dito sulla storia dell’amicizia corrotta tra l’agente John Connolly dell’FBI e il mafioso irlandese James “Whitey” Bulger, un’amicizia risalente ai tempi dell’infanzia. Nella Boston degli anni settanta i due strinsero una insana alleanza col fine di eliminare un nemico comune: la mafia italiana. La cosa però consentì a Whitey di eludere la legge, consolidare il proprio potere e diventare uno dei gangster più spietati e potenti della storia di Boston.

“Black Mass” è a tutti gli effetti un gangster movie che di fatto deve fare i conti con grandi colossi, “Quando ho deciso di dirigere Black Mass” dice infatti Scott Cooper “ero in grande apprensione. Dire che l’obiettivo era ambizioso e la sfida ardua sarebbe stato un eufemismo”. “Ma i personaggi,” continua il regista “due fratelli, di cui uno un famigerato criminale e l’altro un politico potentissimo e temuto, e il loro amico d’infanzia, un agente speciale dell’FBI in rapida ascesa, legati fra loro dal sangue e dalla lealtà, e la storia vera e raggelante delle squallide strade dei quartieri Sud di Boston negli anni settanta, erano semplicemente troppo allettanti per rinunciarvi. Fu il più grande scandalo nella storia dell’FBI. Alla fine mi sono reso conto che non mi interessava mettere in scena un mondo in cui ai criminali capitava di essere anche umani, al contrario mi interessava moltissimo mettere in scena un mondo in cui a degli uomini capitava di diventare criminali”.

La pellicola, che si avvale di un nutrito cast composto da Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Rory Cochrane, Jesse Plemons, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, Kevin Bacon, verrà distribuita in Italia nel mese di ottobre.

Vania Amitrano

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