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Testamento biologico, al comune di Milano il primo registro

Da oggi i cittadini di Milano possono possono registrare anticipatamente le loro dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari e di fine vita (dat).biotestamentoIl comune di Milano, dopo che la giunta lo scorso luglio aveva approvato la proposta sottoscritta da dodicimila cittadini di istituire il registro comunale del testamento biologico, dà ora la facoltà di iscriversi a chi lo desideri.

Uno sportello, creato nella sede dell’assessorato alle Politiche sociali in largo Treves, ha accolto questa mattina, a partire dalle ore 9, i primi cittadini che avevano prenotato l’appuntamento per la consegna dei documenti. Finora sono oltre 120 le persone che finora hanno fissato un incontro per l’iscrizione al Registro.

Il Comune di Milano custodirà nel Registro un modulo nel quale il cittadino ha indicato dove e presso chi ha depositato una dichiarazione anticipata di volontà su uno o più dei ambiti compresi tra trattamenti sanitari che si intende o non intende consentire in situazione di perdita di coscienza definibile come permanente e irreversibile; prelievi e trapianti di organi e tessuti; cremazione e dispersione delle ceneri.

Queste dichiarazioni anticipate di volontà possono essere conservate ovunque e sono comunque valide. E’ preferibile, però, precisano da Palazzo Marino, custodirle in luoghi sicuri anche ai fini di un efficace reperimento. A Milano le dichiarazioni anticipate di volontà possono essere depositate gratuitamente presso l’ Associazione Luca Coscioni, la Fondazione Veronesi e la Chiesa Valdese.

Questo l’iter legislativo del biotestamento che prevede sospensione di nutrizione e idratazione artificiale solo in casi eccezionali e solo per i malati terminali.

Il 10 febbraio 1999 è stata presentata una proposta di legge da parte di 16 deputati dell’Ulivo, concernente “Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari”.

Il 29 giugno 2000 sullo stesso tema è stato presentato dai senatori verdi Manconi, Carella e Pettinato un disegno di legge. Gli stessi senatori poi proposero la settimana successiva un altro disegno di legge sulla promozione delle terapie antalgiche. L’8 febbraio 2001 è stata finalmente promulgata una legge sulla materia.

Nella XIV legislatura furono presentati diversi progetti di legge, che si moltiplicarono nella XV, quando si è cominciato a discutere di testamento biologico presso la commissione Igiene e Sanità del Senato su iniziativa del suo presidente, Ignazio Marino. La fine anticipata della legislatura ha interrotto il dibattito.

Una forte accelerazione al dibattito, mediatica prima, politico-istituzionale poi, sui temi legati alle questioni di fine vita, l’aveva data il caso di Eluana Englaro, la giovane che in seguito ad incidente stradale è vissuta in stato vegetativo per 17 anni, fino a morte naturale per interruzione della nutrizione artificiale.

Nel dicembre 2012 è stata presentata una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni insieme a Exit e Uaar.

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