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Accoltella poliziotta a Berlino, ucciso jihadista

Un uomo già condannato per terrorismo ha accoltellato una poliziotta a Berlino. La vittima dell’agguato è rimasta ferita al collo dall’attentatore e poi al rene da una pallottola sparata da un suo collega, ma non sarebbe in pericolo di vita. L’attentatore, invece, è morto a bordo dell’ambulanza che lo stava trasportando in ospedale.

Solo nel tardo pomeriggio il procuratore Dirk Feuerberg ha rivelato il nome e i precedenti penali dell’autore del gesto, prima ritenuto uno squilibrato senza particolari moventi politici.

Era un uomo di 41 anni di nazionalità irachena, di nome Rafik Y. Nel 2004 aveva progettato un attentato, sventato dalla polizia tedesca, contro l’allora premier dell’Iraq, Iyad Allawi, in occasione di una sua visita a Berlino.

L’attacco è avvenuto in Heerstrasse, nella zona di Spandau, poco prima delle dieci di stamattina. Sul posto sono intervenute quattro pattuglie di polizia dopo che un passante aveva denunciato la presenza di “un pazzo armato di coltello”. La donna rimasta ferita sarebbe stata la prima a uscire dall’auto; i testimoni hanno sentito sparare almeno quattro colpi, partiti dalle armi di almeno due poliziotti.

Rafik Y. aveva progettato l’attentato fallito contro Allawi insieme ad altre due persone, tutte riconosciute colpevoli dal tribunale regionale di Stoccarda. Durante il processo era emersa la loro adesione ad Ansar al-Islam, una formazione jihadista del Kurdistan iracheno che ha compiuto attentati contro le istituzioni curde create dopo la seconda guerra del golfo.

Condannato a otto anni di carcere nel 2008, dal 2013 era in regime di libertà vigilata e portava un braccialetto elettronico.

F.M.R.

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