Edoardo e Luca

Addio, Luca, voce del grande Eduardo

Ha continuato a recitare fino all’ultimo, perché i De Filippo il teatro ce l’hanno nel DNA. Luca, nonostante i dolori e benché apparisse stanco e affaticato, non ha smesso di portare in scena il suo ultimo spettacolo, Non ti pago, di cui era regista e protagonista, fino al giorno in cui è stato ricoverato, il 10 novembre scorso. Inizialmente gli era stata diagnosticata una discopatia, ma un male incurabile se l’è portato via.

Dalla prima metà del secolo scorso ad oggi il patrimonio culturale italiano si è arricchito di un tesoro inestimabile: il teatro napoletano del Novecento, che in sostanza è il teatro dei De Filippo. Una famiglia di attori e registi dall’inesauribile genio. Luca era figlio del più grande di tutti, Eduardo De Filippo, anche lui a sua volta figlio d’arte, nato da una relazione extra-coniugale di Eduardo Scarpetta.1414682755125_LUCA_ED_EDUARDO_DE_FILIPPO

Come suo padre, Luca ha cominciato a calcare il palcoscenico a soli sette anni, interpretando il ruolo del tenero Peppiniello nella commedia scritta dal nonno, Miseria e nobiltà. Per Luca, come per quasi tutti i De Filippo, il teatro non era solo un mestiere, era la sua casa e la sua famiglia. Come per suo padre, ogni ruga del suo volto raccontava la storia di una vocazione irrinunciabile ad interpretare il mondo e l’uomo, con i suoi drammi e il suo fascino, tra le quinte di un palcoscenico.

Luca debuttò ufficialmente a vent’anni ne Il figlio di Pucinella e da allora ha continuato recitare, oltre che per il teatro, anche nel cinema e in televisione. Ma più di tutto ha saputo ereditare e gestire un fardello pesante ed importante, quello di un padre il cui segno rimarrà sempre indelebile nella storia del teatro.

de-filippoNella sua carriera Luca ha continuato a mantenere in vita con sempre maggior perizia le splendide opere di Eduardo. Di fronte al pubblico che aveva apprezzato ed amato il padre, il suo aspetto e il suo modo di recitare, così simili a quelli paterni, sono stati, più che un vantaggio, un ostacolo. Ma Luca ha saputo assimilare e rielaborare la scuola di Eduardo al punto da riuscire a non far più rimpiangere la sua scomparsa.

Attraverso Luca De Filippo il grande teatro napoletano, quello che ha saputo descrivere e tuttora rappresenta egregiamente l’animo umano con i suoi conflitti, le sue miserie e la sua ordinaria grandezza,  ha continuato a vivere e a far appassionare ogni genere di pubblico, testimoniando più di un secolo di storia e cultura di un popolo.

Vania Amitrano

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