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Addio Nelson Mandela. Muore l’ultimo grande del XX secolo

Muore a 95 anni l’ultimo dei grandi uomini del XX secolo. Nelson Mandela se n’é andato ieri sera alle 20:50, ad annunciarlo il presidente sudafricano Zuma.

Nelson Mandela-1479687Nelson Mandela é morto ieri sera a Johannesburg. Se ne va dopo 95 anni di lotte, rivoluzioni, e sofferenza. Ma esce di scena sconfiggendo l’apartheid ed entrando di diritto tra i grandi della storia.

L’annuncio fatto in televisione da un emozionatissimo Presidente del Sudafrica Jacob Zuma non ha colto di sorpresa i sudafricani. Mandela da più di un anno viveva solo grazie alle terapie e all’assistenza dei medici che gli curavano una infezione polmonare che non dava possibilità di ripresa. 

Il Presidente ha annunciato il lutto nazionale e dodici giorni di celebrazione, prima dei funerali di Stato. Sulla stampa locale e dalla Cnn si registrano indiscrezioni, tra le quali l’imbalsamazione del corpo. I funerali sono previsti per il 14 dicembre, nell’edificio dell’Union Buildings, dove fu incoronato presidente dopo le prime elezioni democratiche del 1994. Tra qualche giorno, secondo quanto anticipato dall’agenzia sudafricana Sapa che cita fonti del governo, è prevista una cerimonia commemorativa pubblica in uno stadio a Johannesburg. Riposerà a Qunu, la città d’origine della famiglia.

Poche volte nella storia dell’uomo, un popolo é stato coinvolto passionalmente ed emotivamente, con il proprio leader e viceversa. La forza delle sue idee hanno varcato i confini della sua cella e hanno raggiunto il cuore del suo popolo, ridando la speranza prima e la libertà dopo. Già nel ’64, dopo due anni di prigione ed in attesa della sentenza dei giudici che l’avrebbero, da li a breve, condannato all’ergastolo. In un celebre discorso affermava:

“Ho combattuto contro il dominio dei bianchi, ho combattuto contro il dominio dei neri. Ho combattuto per unire tutto il mio popolo senza conflitti. E’ questo quello che auspico, non so se ci riuscirò, so soltanto che per raggiungere questo obiettivo sono pronto a morire.”

In queste parole riecheggiano le parole di Gandhi, di Martin Luther King e forse di Francesco D’Assisi. Mai odio mai rancore mai rabbia. Il concetto di pace, di fraternità e di solidarietà spinte fino alle estreme conseguenze: un testamento spirituale destinato a durare nel tempo in quanto messaggio immortale.

“Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio”.

“La nostra paura più profonda non é di essere inadeguati, la nostra paura più profonda é di essere potenti oltre misura. È la nostra luce, non il nostro buio che ci fa paura. Noi ci chiediamo: “Chi sono io per essere così brillante, così grandioso? Pieno di talenti, favoloso?” In realtà chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio di Dio.

Se tu voli basso, non puoi servire bene il mondo. Non si illumina nulla in questo mondo se tu ti ritiri, appassisci. Gli altri intorno a te non si sentiranno sicuri.

Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi. Non soltanto in qualcuno, ma in ognuno di noi. Nel momento in cui noi permettiamo alla nostra luce di splendere.

Noi inconsciamente diamo agli altri i permesso di fare lo stesso. Nel momento in cui noi siamo liberi dalla nostra paura, la nostra presenza stessa, automaticamente, libera gli altri”.

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