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Aereo caduto in Sinai: c’è la mano dell’Isis

Se c’è sempre una prima volta, la disgrazia dell’aereo russo precipitato in Sinai porterebbe la firma di Al Baghdadi, il ‘califfo’ del proclamato Stato Islamico: a far esplodere l’Airbus 321 della compagnia Kogalymavia, decollato da Sharm el-Sheikh con a bordo 217 passeggeri, dei quali 27 bambini, più 7 membri dell’equipaggio – tutti morti –  e diretto a San Pietroburgo, sarebbe stata una bomba piazzata dentro una valigia o un bagaglio a mano. Lo riferiscono fonti dell’intelligence Usa citate dalla Cnn. Fonti che precisano come l’attentato potrebbe essere stato portato a termine dall’Isis o da un gruppo affiliato. Le fonti dei servizi Usa ascoltate dalla Cnn spiegano come ancora non ci sia una conclusione formale delle indagini da parte della comunità dell’intelligence. Ma l’ipotesi sarebbe quella di un bagaglio portato a bordo anche grazie alla complicità di un impiegato dell’aeroporto di Sharm el-Sheik e alla mancanza di controlli nello scalo della località turistica egiziana.

Si fa avanti l’idea che a cambiare la strategia degli attacchi terroristici, affiancando a quelle di terra azioni in aria, si sia utilizzato miniesplosivo ad alto potenziale, fino ad oggi utilizzato, fortunatamente senza successo, da Al Qaeda e dai suoi seguaci.

E l’Isis in un nuovo messaggio rilancia: “Non siamo obbligati a svelarvi il modo in cui abbiamo abbattuto l’aereo, ma ve lo diremo solo quando e come vorremo noi”.”Voi controllate le scatole nere, visionate il relitto e provate a confermare che non è stato abbattuto, se ci riuscite“. “Noi l’abbiamo abbattuto, voi morirete di rabbia”, ed è stato pubblicato su Twitter in diversi siti jihadisti. Nel messaggio audio il jihadista aggiunge che l’abbattimento dell’aereo russo è avvenuto nello stesso giorno (il 17 del mese lunare di Muharram) in cui l’Isis giurò fedeltà al Califfato.

L’Irlanda ha dato istruzioni alle linee aeree nazionali di non volare da e verso Sharm el Sheikh fino a nuovo ordine. Lo riferisce la Bbc online. La Gran Bretagna ha sospeso i voli che dovevano partire in serata dalla località sul Mar Rosso in attesa di verificare la sicurezza dello scalo.

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