emanuele morganti

Alatri, convalida del fermo per i due

Convalida del fermo per Mario Castagnacci e Paolo Palmisano,  i due ‘bulli’ fortemente indiziati per il brutale pestaggio che ha portato alla morte il ventenne di Alatri, Emanuele Morganti. Il gip del tribunale di Roma, Anna Maria Gavoni, insieme alla convalida ha emesso per entrambi l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La decisione è stata presa al termine dell’interrogatorio presso il carcere di Regina Coeli, durante il quale i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I ragazzi sono stati ‘ascoltati’ dinanzi al legale Angelo Bucci, un avvocato del foro di Roma nominato in extremis dopo la rinuncia di Tony Ciccarelli , da dieci anni difensore di Castagnacci, motivata come “una questione di coscienza”. Altri avvocati del foro di Frosinone, invece, hanno rinunciato perché  sottoposti a minacce e intimidazioni.

Si sa invece che Mario Castagnacci ha negato di aver preso parte al pestaggio mortale. Il ragazzo, sentito ieri per 5 ore dal procuratore capo di Frosinone Giuseppe De Falco nel carcere di Regina Coeli, ha detto di essere stato in piazza quella sera ma di non aver partecipato al pestaggio: “Io non c’entro niente”ha detto. Gli inquirenti non ritengono credibili le sue parole, specie riguardo a quanto riportato dai testimoni.

Si apre oggi al Policlinico di Tor Vergata a Roma la camera ardente di Emanuele Morganti, il ragazzo di Alatri massacrato dal branco e morto dopo poche ore al Policlinico Umberto I. Da quanto si è appreso, sarà possibile portare l’ultimo saluto a Emanuele dalle 13 alle 16. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di Tecchiena, la frazione di Alatri, in provincia di Frosinone, dove il ragazzo viveva.

Oltre alle parole di cordoglio per la terribile, inspiegabile e inutile morte di Emanuele Morganti e all’indignazione di tanti suoi concittadini e di tante altre persone, da registrare che potenziali criminali si nascondono nella Rete, sui social, dove ognuno di sente in diritto di vomitare ciò che vuole. E’ il caso del post scovato ieri dagli admin del gruppo satirico Facebook ‘Anche i vegani muoiono’. Recita così:

Sotto le foto del giovane, sotto gli articoli che lo riguardano, sotto ogni discussione sull’orribile delitto di Alatri, i commenti degli animalisti integralisti non si risparmiano e non si fermano nemmeno davanti al dolore per la morte senza senso di un ventenne.

Di certo non sono le proteine della carne che stimolando il metabolismo rendono anche più aggressivi. Bacati si nasce, o forse si diventa causa mancanza di educazione a quei valori che sono gli unici a tenere in piedi un nucleo, una famiglia, l’intera società: il rispetto per l’altro, anche se con lui non abbiamo nulla da spartire.

 

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