Cenerentola

Altruismo, il gene sta nelle fiabe

L‘altruismo, ovvero l’interessamento al benessere dei nostri simili, i bambini lo imparano dalle fiabe. Storie fantastiche, talvolta magiche, che hanno per protagonisti fanciulle, principi e principesse, mostri ed eroi, animali, personaggi buoni e personaggi cattivi alle prese con avventure straordinarie.

Le favole sono ricche di messaggi universali e sempre attuali: parlano ai bambini col loro stesso linguaggio non realistico e li aiutano a comprendere meglio se stessi e il mondo che li circonda, ad affrontare le difficoltà della vita e a controllare le proprie pulsioni.

Ma sono utili anche perché insegnano ai giovanissimi lettori o ascoltatori a coltivare alcuni comportamenti importanti per la loro socialità futura, come l’altruismo. In particolare, i racconti che hanno personaggi umani. Forse perché i piccoli vedono gli animali come diversi da loro e quindi la tentazione di imitarli è minore.

Ad evidenziarlo è uno studio canadese, dell’Università di Toronto, pubblicato sulla rivista Developmental Science. Gli studiosi hanno preso in esame 96 bambini, dai 4 ai 6 anni, che hanno ascoltato una storia di altruismo e condivisione in cui il personaggio era umano, animale o seppur tale con sembianze umane. Prima dell’esperimento e dopo i bimbi sono stati condotti in una stanza che si caratterizzava per essere un ambiente tranquillo ed e’ stato chiesto loro di scegliere tra 100 sticker 10 preferiti. E’ stato suggerito che avrebbero potuto condividere i propri adesivi con un bambino che non poteva averli, scegliendo quanti donarne senza che i ricercatori potessero vederli. Dai risultati è emerso che molti di più erano gli sticker donati dai piccoli che avevano ascoltato le storie in cui il personaggio principale era umano piuttosto che animale.

Non perdiamo dunque la buona abitudine di leggere o raccontare storie ai nostri bambini: comunicheremo con loro in maniera interattiva, consapevoli anche del fatto che dal punto di visto socio- affettivo le fiabe possono aiutarli a sviluppare atteggiamenti di positività verso la vita. Propria e altrui.

A.B.

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