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Atac Roma, per Bombardieri (Uil) “Paghi chi ha sbagliato”

Roma, l’Atac affoga sotto un mare di debiti. La gestione è allo sbando. Si parla perfino di ticket clonati. Per Bombardieri (Uil), “Chi ha sbagliato deve pagare”.

autobus-roma-scioperoL’ultima notizia parla di un sistema di ticket clonati, su cui starebbero indagando la Guardia di finanza e la Procura di Roma. Due giorni fa, invece, gli autisti in rivolta, esasperati sotto il peso di migliaia di ore di straordinari, sono scesi in piazza a Santi Apostoli; in quattrocento hanno gridato: “Vi blocchiamo tutta Roma!”. Perfino Legambiente per la prima volta ha alzato la voce con il sindaco Ignazio Marino: “Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale, non può essere trattato così!”. 

È lo sfascio dell’Atac, l’azienda di trasporto locale della Capitale, che sta affogando sotto il peso di oltre 700 milioni di debiti, con bus strapieni, corse saltate, mezzi vecchi.Una crisi con aspetti paradossali. La scorsa estate, per trovare 115 autisti, l’azienda ha dovuto ricorrere addirittura al lavoro interinale. Il costo? 1.203.143 euro, per 3 mesi di lavoro. Non poco.

Del disastro parliamo con Pierpaolo Bombardieri, segretario generale di Roma e del Lazio della Uil. Bombardieri, prima di parlare di Atac, che ne pensa del bilancio comunale varato la scorsa notte dalla giunta?

“Dobbiamo vedere ancora i documenti, ancora non abbiamo avuto un confronto col sindaco Ignazio Marino. Intanto, però, rilevo che Marino non ha chiesto finanziamenti come Roma Capitale, ed è un errore, visto che Roma svolge funzioni per tutta la nazione. La Uil, poi, sotto il profilo dei conti, ha sempre denunciato il fatto che con Marino siano aumentati i costi delle consulenze. Lui si è molto arrabbiato con noi, ma sono i dati che parlano. Se confrontiamo i suoi primi 100 giorni con quelli di Alemanno, sotto il profilo delle consulenze la giunta Alemanno ha impegnato per 3 anni circa 8 milioni di euro, con Marino oltre 11. Il Comune d’altra parte ha 26mila dipendenti: era proprio necessario spendere tutti questi soldi in consulenze esterne?”

A sanare i conti di bilancio a Marino sarebbero anche i famosi 100 milioni (c’è chi all’inizio parlava addirittura di 140) destinati dalla Regione Lazio a finanziare il trasporto pubblico a Roma. Ma questi soldi ci sono, da Zingaretti arriveranno davvero?

“Guardi, è proprio questo il primo punto dolente di tutto il discorso Atac. La giunta Polverini non ha mai iscritto a bilancio soldi per il trasferimento al Comune di Roma per il trasporto pubblico locale. Come pensano di fare, non lo so. L’altro punto dolente, è la gestione dell’azienda, che non riguarda però solo questi ultimi mesi ma anche il periodo precedente. All’interno ci sono troppe diseguaglianze di trattamento economico. C’è chi è pagato troppo, c’è chi lavora troppo”.

Bombardieri, allude agli autisti?

“Sì, i conducenti sono sovraccarichi di lavoro e guidano mezzi assolutamente inadeguati. Mentre ci sono decine e decine di funzionari e dirigenti che viaggiano a centinaia di migliaia di euro di retribuzioni e con superminimi da 3mila euro al mese. È una situazione assolutamente inaccettabile”.

Per strada la gente è esasperata, gli autobus sono affollatissimi, alla stazione Tiburtina ieri hanno aspettato alla fermata più di mezz’ora…

“I mezzi sono vecchi, hanno bisogno di manutenzione. Anche gli autisti sono esasperati, come i passeggeri, sono caricati di turni impossibili, non ce la fanno. Marino aveva preso l’impegno di intervenire, ma per adesso non abbiamo visto l’ombra di risultati. Quello che è certo, è che su questo problema degli autisti la politica deve intervenire, i lavoratori non possono essere abbandonati”.

E sui dirigenti?

“Il nostro punto di vista è chiaro. Chi ha sbagliato, e ha provocato con i suoi errori dissesti all’azienda, deve pagare. Va rimosso senza altro indugio”.

 

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