Manchester Arena

Attentato a Manchester: 22 morti al concerto

L’ISIS ha rivendicato l’attacco terroristico di ieri notte a Manchester. Un attentatore suicida si è fatto esplodere fuori dalla Manchester Arena durante un concerto della popstar Ariana Grande. Il bilancio è di 22 morti, 59 feriti e 12 dispersi; tra le vittime anche dei bambini.

Quello di Manchester è l’attentato più grave nel Regno Unito dal 2005, quando le bombe piazzate da al-Qaeda nella metropolitana di Londra uccisero 52 persone.

A riportare l’elenco dei giovani che mancano all’appello, tutti adolescenti tranne una, è il quotidiano locale Manchester Evening News: si tratta di  Chloe Rutherford (17 anni), Liam Curry (19 anni), Martyn Hett (29 anni); le scozzesi Laura MacIntyre ed Eilidh MacLeod, Courtney Boyle e Philip Tron; Olivia Campbell (15 anni).

L’attacco è avvenuto alla fine del concerto, intorno alle 22.40 (mentre in Italia erano le 23.40), mentre il pubblico usciva dalla Manchester Arena, che ha una capacità di circa 21 mila posti. È esplosa una sola bomba, caricata di chiodi per aumentare i danni.

Già stanotte la polizia di Manchester aveva detto di seguire la pista terroristica, “fino a prova contraria”, e di aver individuato il corpo dell’attentatore suicida. Ma la rivendicazione dell’ISIS non menziona il suicidio dell’attentatore: è un fatto piuttosto insolito, perché normalmente il Califfato non si risparmia nell’incensare quelli che chiama “martiri”. Oggi a Chorlton, un sobborgo di Manchester, è stato arrestato un uomo di 23 anni in relazione alle indagini sull’attentato.

Un altro uomo era stato arrestato al centro commerciale Arndale, sempre a Manchester, chiuso ed evacuato per il timore di un altro attacco. La polizia è intervenuta anche nella Victoria Station di Londra, per un pacco sospetto, che poi si è rivelato un falso allarme. Evacuato per un falso allarme bomba anche un aereo diretto a Londra in partenza dall’aeroporto di Dubai. Il livello di allerta resta comunque altissimo. Secondo la premier Theresa May – che ha sospeso la campagna elettorale, come anche i suoi rivali, per le elezioni politiche del prossimo 8 giugno – è “probabile” che nelle prossime ore si verifichi un altro attentato.

La premier ha convocato d’urgenza il consiglio dei Ministri e il COBRA, il comitato d’emergenza. Secondo quel che ha detto alla stampa, gli inquirenti sono convinti di conoscere il nome dell’attentatore, “ma a questo punto delle indagini non possiamo rivelarla”. “Gli inquirenti ritengono che abbia agito da solo”, ha aggiunto, ma stanno verificando anche la possibilità che facesse parte di “un gruppo più ampio”.

Il comitato antiterrorismo è stato convocato anche dal ministro dell’Interno italiano Marco Minniti, anche se nell’attentato non risultano coinvolti cittadini italiani. Ministri e personalità della politica e dello spettacolo di tutto il mondo si sono uniti alle dichiarazioni di cordoglio per le vittime e di condanna per i carnefici. Dei fatti di Manchester ha parlato anche il presidente degli USA, Donald Trump, nella conferenza stampa congiunta con il suo collega palestinese Abu Mazen: “Questa ideologia perversa dev’essere annientata”, ha detto Trump, “e intendo dire completamente annientata”.

Ariana Grande è rimasta illesa, ma ha deciso di interrompere il suo tour mondiale. “È inconsolabile, nel pieno di una crisi nervosa”, ha dichiarato il suo entourage. Nata 23 anni fa in Florida, di lontane origini italiane, è diventata famosa partecipando a programmi tv prodotti da Nickelodeon per un pubblico di bambini e adolescenti, il che aiuta a spiegare perché tra il pubblico del suo concerto – e le vittime dell’attentato – ci fossero così tanti giovanissimi. “Distrutta. Dal profondo del mio cuore, mi dispiace così tanto. Non ho parole”, ha twittato la cantante.

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