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Calcio, false cittadinanze per giocare in serie A

Dichiaravano di avere la cittadinanza italiana per giocare nel campionato di serie A del nostro Paese ma anche in quello di Francia e Portogallo. I carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli hanno scoperto un giro di documenti falsi che coinvolgeva almeno 300 cittadini brasiliani. Il giro era gestito dal responsabile dell’ufficio di Stato civile del Comune di Brusciano e dal titolare di un ufficio per il disbrigo di pratiche amministrative di Terni, che agivano dietro compenso di denaro.

Ma perché tutto questo? Il fine era quello di aggirare il sistema, giocando ai massimi livelli senza sottostare ai vincoli e soprattutto ai costi, del tesseramento per gli stranieri. Diventare ufficialmente “calciatori italiani” non è uno status da poco. Può, tanto per fare un esempio, permettere al giocatore di essere convocato in Nazionale. Il trucco era quello di usare lo “ius sanguinis”: in altre parole, il diritto di acquisire la stessa cittadinanza di quella posseduta da un genitore.

Al momento, le indagini coordinate dalla Procura di Nola, guidata da Stefania Castaldi, hanno portato alla notifica di due ordinanze cautelari sia per il responsabile dell’ufficio di Stato civile di Brusciano sia per il direttore dell’ufficio amministrativo di Terni. Le accuse sono di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I sospetti della Procura sono scattati controllando il numero di pratiche aperte (più di 400) collegate allo ius sanguinis: troppe per un centro così piccolo.

Contattato dall’Ansa, il sindaco di Brusciano, Giuseppe Romano ha affermato che l’impiegato del Comune era già stato licenziato un anno fa. “Il giorno dopo l’arrivo dei carabinieri in Comune, nel luglio del 2016, ho provveduto personalmente all’immediata sospensione dell’impiegato del responsabile e ho riassegnato le mansioni agli altri dipendenti”.

“Contestualmente da quel giorno – ha aggiunto il primo cittadino – ho anche avviato un’indagine interna analizzando tutte le pratiche sottoposte all’ufficio anagrafe nel periodo in cui la persona arrestata vi ha lavorato”. 

Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, tra i primi nomi di calciatori che avrebbero beneficiato di queste pratiche ci sono Bruno Henrique Corsini, centrocampista del Palermo; e il giovane talento del Monaco, squadra di Ligue 1 del campionato francese, Gabriel Boschilia, che sarà impegnato in Champions League per i quarti di finale contro il Borussia Dortmund. I calciatori brasiliani che avrebbero «acquistato» le pratiche taroccate giocano nell’Atletico Mineiro, nello Sporting Club Internacional (entrambe serie A carioca) e nel Red Bull (serie B). Molti altri giocatori brasiliani, invece, giocano in squadre che militano in diverse serie di futsal (calcio a 5).

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