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Calcio, per la Roma un futuro con occhi a mandorla?

Potrebbe essere Wang Jianlin, il tycoon cinese dell’immobiliare e delle sale cinematografiche, il nuovo socio di Unicredit nel club giallorosso.Wang_JianlinLe indiscrezioni giravano da qualche giorno. Oggi hanno trovato conferma, prima dalle pagine de “Il Sole 24ore”, poi da una nota ufficiale di Unicredit che, lungi dallo smentire, esprime una chiara apertura nei confronti dell’aspirante nuovo partner dell’AS Roma. Si tratterebbe di Wang Jianlin, 59enne imprenditore, e, secondo la rivista “Forbes”, autorità in materia, l’uomo più ricco dell’intera Repubblica Popolare Cinese con un patrimonio stimato in circa 8,6 miliardi di dollari che ne farebbero anche il 128° “paperone” del pianeta.

Attualmente, Wang Jianlin è il presidente della Dalian Wanda Group, la più grande impresa immobiliare della Cina (con circa 26mila dipendenti). Inoltre, l’anno scorso il magnate ha acquistato per 2,6 miliardi di dollari la catena americana Amc Entertainment Holdings, il che lo ha reso il più grande gestore di sale cinema al mondo.

I suoi interessi, però, non si limitano alle prime visioni ma spaziano anche nel campo dell’arte e dello sport, calcio in particolare.

È di appena una decina di giorni fa l’acquisto per ben 28 milioni di dollari di un Picasso del 1950, “Claude e Paloma”. Un’operazione che non ha mancato di suscitare polemiche tra i suoi connazionali che avrebbero preferito, di gran lunga, che simili sforzi finanziari venissero profusi in altre direzioni (nel sociale o, per rimanere all’arte, in un’opera di un pittore locale).

Quanto all’altra sua grande passione, il calcio, il magnate si è mostrato decisamente più patriota investendo 77 milioni di dollari nella Chinese Football Association. Non male.

E la Roma? A quanto sembra, Wang Jianlin sarebbe interessato a rilevare la quota di Unicredit nell’ambito di un’operazione di aumento di capitale di Neep Roma Holding che detiene il 78% del pacchetto azionario dell’AS Roma e che è controllata per il 69% delle quote da Pallotta e altri soci “made in Usa” e per il rimanente 31% da Unicredit. Queste ultime le quote che potrebbero cambiare proprietà.

Riportiamo il passo più saliente della nota diramata da Unicredit: “Al momento non sono state prese decisioni sulla partecipazione ma tale asset non è strategico e quindi c’è la disponibilità a valutare eventuali opportunità di valorizzazione”.

Che si concretizzi o meno l’affare, stavolta non dovrebbero esserci dubbi di sorta circa la liquidità di cui dispone il nuovo pretendente alla quota di Unicredit.

I rischi (e le figuracce) di “sceicchiana umbra” memoria sembrano veramente scongiurati.

Dopo l’ufficializzazione dell’avvento dell’indonesiano Erick Thohir all’Inter, si profila un’altra svolta dagli occhi a mandorla.

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