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Bollicine di fine anno con Zalone

Ormai è il personaggio della commedia italiana d.o.c.: dal 2009 Checco Zalone, nome d’arte di Luca Pasquale Medici, la rappresenta sempre più e sempre meglio e a Capodanno tornerà nelle sale con un nuovo film, Quo vado?. Per la prima volta al cinema, in alcune delle oltre 1300 sale fissate per l’ultimo prodotto della Taodue, sono stati già venduti i biglietti per le proiezioni straordinarie programmate durante la notte del primo dell’anno.

Il simpatico pugliese questa volta è alle prese con l’amato e controverso tema del “posto fisso” sullo sfondo di un’Italia molto realistica ma che sa ridere di sè.

Checco è un ragazzo che ha realizzato il sogno di milioni italiani, nonchè il suo di bambino: assicurarsi un impiego sicuro a vita nella pubblica amministrazione. Una eterna fidanzata prostrata e una madre devota al proprio figlio completano il mondo perfetto di Checco, che si sente l’uomo più fortunato del mondo. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province e una spietata dirigente del Ministero pone Checco di fronte alla scelta di lasciare l’ambito posto fisso o farsi trasferire lontano da casa. Pur di salvare la propria posizione Checco accetta il trasferimento. Questo ironico eroe della pubblica amministrazione comincia così a girovagare attraverso diverse località ricoprendo i ruoli più improbabili, ma senza cedere mai alle lusinghe del TFR. Fino a quando viene trasferito in una base scientifica italiana al Polo Nord, dove, poco prima di arrendersi, conosce una ricercatrice, Valeria, e se ne innamora. L’amore apre nuovi orizzonti nella vita di Checco, che scopre persino i pregi del nordico vivere civile. Ma l’Italia, con le sue piccole certezze e confortanti comodità, fa sentire la sua assenza e il viaggio di Checco continua.

Diapositiva1Quo vado? è una commedia che diverte davvero, mai volgare: dosa bene leggerezza, brio e una punta di serietà. Sebbenne nella seconda metà il film si faccia un po’ troppo ridondante nei temi e rallenti il suo ritmo allegro e dissacrante, nel complesso resta godibile e per nulla banale. Luca Medici, diretto ancora una volta da Gennaro Nunziante, si conferma un vero uomo di spettacolo, versatile, divertente e mai scontato. Si fa affiancare da due brave attrici, Eleonora Giovanardi e soprattutto Sonia Bergamasco, che risulta perfetta nel ruolo dell’alta dirigente ministeriale senza scrupoli. Ma la scena resta tutta di Luca Medici e del suo sovrabbondante personaggio, che può dirsi a buon diritto vera nuova icona italiana dei giorni nostri.

Perchè Checco Zalone incarna con ironico realismo tutte le caratteristiche, le aspirazioni e le delusioni del moderno popolo italiano. Con umorismo Luca Medici riesce a rappresentare in modo naturale una porzione di umanità che fa ridere, appassiona e persino commuove al tempo stesso. Quo vado? potrebbe dirsi un film politicamente scorretto perchè l’Italia che descrive, fatta di personaggi mediocri che mirano esclusivamente alla cura dei piccoli interessi personali anche a discapito della comunità, non è certo dell più edificanti. Eppure il personaggio di Zalone riesce a sdrammatizzare ogni intento polemico e lascia spazio alla speranza senza timore di scadere in un facile buonismo.Diapositiva1

La preoccupazione di Luca Medici era quella di doversi confrontare con lo strepitoso successo dell’ultimo suo film, Sole a catinelle, 8 milioni di biglietti venduti nel 2013. Ma anche su questo scherza “Quando mi dicono che deve essere terribile sostenere tanta popolarità io rispondo: -Che terribile, è bellissimo! Anzi auguro a tutti di vivere un po’ da Checco Zalone“.

Intanto la canzone originale del film, La prima Repubblica, (testo e musica di Luca Medici) è già una hit nelle radio italiane.

Vania Amitrano

 

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