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Casaleggio: M5S come Netflix, vecchi partiti sono finiti

“I vecchi partiti sono come Blockbuster, noi siamo come Netflix”. Usa una metafora presa direttamente dal mondo digitale Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, fondatore del M5S scomparso un anno fa, per rivendicare il primato politico del Movimento rispetto al sistema dei partiti tradizionali “che ormai non sta più in piedi neppure economicamente”.

In una lettera aperta al ‘Corriere della Sera’, Casaleggio sottolinea gli aspetti che fanno dei grillini una “forza nuova, unica al mondo”: tra questi, spicca l’utilizzo della tecnologia come forma di “democrazia diretta” attraverso il sistema operativo Rousseau.

Il Movimento 5 Stelle è attualmente l’unica forza politica italiana che si preoccupa di programmare l’attività di governo che proporrà agli elettori alle prossime politiche ed è l’unica forza politica al mondo a farlo in modo partecipato in Rete, consentendo a ogni singolo iscritto di contare e dire la sua.

Garantiamo un servizio migliore e siamo più efficienti nel portare le istanze dei cittadini dentro le istituzioni, sia dove siamo opposizione, ma soprattutto dove governiamo. Per rimanere in tema digitale: la vecchia partitocrazia è come Blockbuster, noi siamo come Netflix. Il futuro è nella Rete, nella partecipazione.

“L’intelligenza artificiale rischia di creare milioni di disoccupati”. Ma se le innovazioni tecnologiche possono fornire un valido aiuto nella vita di tutti i giorni, vi è l’assoluta necessita di arrivare preparati e pronti a riceverle. Altrimenti, il rischio è un effetto boomerang che potrebbe mettere in seria crisi il mondo del lavoro così come lo conosciamo oggi.

Pensiamo ad esempio al programma Watson di Ibm che è “capace di rispondere alle nostre domande facendo connessioni di idee che per un uomo sono assolutamente impensabili”, afferma Casaleggio.

Nel giro di dieci anni faremo un salto tecnologico incomparabile rispetto a quello fatto in tutto il secolo scorso. La velocità con cui si sta evolvendo la tecnologia è impressionante: il problema per la società è proprio questo.

Lo shock più forte sarà nel mondo del lavoro – continua Casaleggio – Avremo milioni di disoccupati in tutto il mondo perché ci saranno software e robot intelligenti molto più efficienti. Certo: ci saranno nuove esigenze, nuove competenze saranno richieste, ma un’intera generazione di lavoratori rischia di essere esclusa da un giorno all’altro perché non saranno più necessari e non potranno riadattarsi, nel giro di così poco tempo, per le nuove mansioni di cui ci sarà bisogno”.

Proprio su questi temi sarà incentrato l’evento del 12 aprile “SUM Capire Il Futuro”, organizzato ad Ivrea quattro giorni dopo il primo anniversario della scomparsa del padre Gianroberto. Ad intervenire l’ad di Google Italia Fabio Vaccarono, il direttore di Ispi Paolo Magri, l’astronauta Paolo Nespoli, Gianluigi Nuzzi, Enrico Mentana, Domenico De Masi, Franco Bechis, Luca De Biase, Marco Travaglio. In platea, anche Beppe Grillo.

“Il prossimo decennio può riservarci un’altra drammatica crisi o una straordinaria opportunità in cui potremmo affrancarci dall’esigenza del lavoro per vivere – conclude Casaleggio –.  Tutto sta nel gestire questi anni di passaggio al meglio delle nostre capacità, con la massima generosità, per inventarci il futuro che vogliamo”.

Intanto, tramite il sistema operativo Rousseau, la rete sta già votando i programmi e i candidati che dovranno finire nelle liste del Movimento, compreso il candidato premier che, secondo quanto affermato da Davide Casaleggio, dovranno essere noti alla prossima edizione di Italia 5 Stelle che si terrà questo autunno.

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