Cancellieri-dimissioni

Il Financial Times: Il ministro Cancellieri verso le dimissioni

Caso Ligresti, mercoledì mattina il voto di fiducia. La Procura di Torino: “Il ministro non è indagato per falsa testimonianza”. Ma secondo il Financial Times la Cancellieri sta per dimettersi.

Cancellieri-dimissioniIl ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, è a un passo dalle dimissioni. Lo sostiene il Financial Times, secondo cui il Guardasigilli non aspetterà il voto sulla mozione di sfiducia sul caso Ligresti, fissato per mercoledì mattina, ma si farà da parte di sua volontà. Il ministro ha preso questa decisione nonostante dalla Procura di Torino sia arrivata la notizia che non è indagata per falsa testimonianza.

Dalle intercettazioni telefoniche si è appreso di un personale interessamento della Cancellieri nei confronti delle condizioni carcerarie di Giulia Ligresti, successivamente scarcerata. Finora non sono emerse responsabilità penali a carico del Guardasigilli. La Procura di Torino aveva valutato se aprire un fascicolo per l’ipotesi di reato di falsa testimonianza e trasferire l’inchiesta a Roma, presso il tribunale dei ministri. Poi è arrivata la dichiarazione del procuratore capo Giancarlo Caselli: la Cancellieri non è indagata ma “un fascicolo modello k” (atti che richiedono ulteriori approfondimenti) è stato trasferito a Roma.

Nelle ultime settimane la Cancellieri è finita al centro di un fuoco incrociato, ma ha finora ottenuto il sostegno e la solidarietà del presidente del Consiglio Enrico Letta e del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Anche il centrodestra, per motivi diversi, che nulla hanno a che vedere con la stabilità del governo, ha confermato la sua fiducia al Guardasigilli.

Nelle ultime ore gli attacchi più duri, oltre a quelli del Movimento 5 stelle, sono arrivati dal Partito democratico. Uno dei candidati alla segreteria, Pippo Civati, ha annunciato che presenterà a sua volta una mozione di sfiducia nei confronti della Cancellieri. Si tratta di un atto identico a quello del Movimento 5 stelle, e che punta allo stesso risultato ma togliendo ai parlamentari del Pd l’imbarazzo di votare una mozione dei grillini.

La mossa politica di Civati è tesa a far uscire allo scoperto i vertici del partito, in bilico tra il sostegno incondizionato all’esecutivo Letta e l’affermazione di una questione morale fatta valere, ad esempio, con le dimissioni del ministro Josefa Idem. In favore della fuoriuscita della Cancellieri dall’esecutivo si è schierato anche il neo segretario in pectore, Matteo Renzi, che però sulla mozione di sfiducia non si porrà in contrasto con il partito.

Un Pd che resta in attesa che siano i magistrati ad intervenire. Un avviso di garanzia alla Cancellieri spianerebbe la strada alle sue dimissioni, a quel punto auspicate anche da Letta.

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