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Ches Smith apre le “Cose” del Vascello

ches-smithE’ arrivata alla quinta edizione la rassegna “COSE”, che a partire da giovedì prossimo e fino al 14 maggio 2012 proporrà al Teatro Vascello di Roma una serie di appuntamenti di grandissimo interesse con le nuove frontiere del jazz contemporaneo. Il calendario è veramente molto ricco e per ogni data fissata in cartellone è previsto un doppio set (unica eccezione quella del 6 febbraio), con l’esibizione di due formazioni diverse.

La serata inaugurale -il 27 ottobre, appunto- prevede gli italiani Squartet (già ricordati in un precedente articolo dedicato ai concittadini Ardecore) e una delle line-up più considerate tra quelle recentemente emerse sulla scena newyorkese, la These Arches guidata dal talentuoso batterista di Brooklyn Ches Smith. Fresco di stampa è il debutto discografico “Finally out of my hands” (pubblicato dalla Skirl), in cui lo troviamo alle testa di un quartetto formato dalla chitarrista Mary Halvorson, dal saxofonista Tony Malaby e dalla fisarmonicista Andrea Parkins. Che in occasione di quest’esibizione romana vedremo salire sul palco affiancati da un’ospite d’eccezionale livello: il sassofonista di Syracuse Tim Berne. Strepitosa la sintesi con cui Smith stesso racconta il processo creativo della sua These Arches: «I write the music, they demolish it». Il 14 novembre toccherà agli italiani D’ARTIgianati (danza e musica sulle note del clarinetto di Gabriele Coen) e al duo formato dal chitarrista Ferenc Snetberger e dal trombettista e compositore tedesco Markus Stockhausen, figlio del più noto Karlheinz Stockhausen, con cui tra l’altro ha collaborato per oltre 25 anni. Il 5 dicembre on stage lo straordinario chitarrista sardo Paolo Angeli (conosciuto ai più per le sue collaborazioni con il batterista Hamid Drake) e il Ludus Gravis Ensemble: 9 contrabbassi capitanati da Daniele Roccato, che proporrà un’originale riscrittura (ad opera di Stefano Scodanibbio) di “In C” di Terry Riley. Lunedì 6 febbraio sarà la volta del jazz-rock dalle atmosfere noir del Sonic Codex 4tet del chitarrista norvegese Eivind Aarset mentre il 12 marzo ascolteremo il trio del sassofonista Daniele Tittarelli e il quartetto di Franco D’Andrea. Notevole, poi, l’appuntamento del 23 aprile: in scena il duo formato da Louis Sclavis e Michele Rabbia e il folgorante solo del grandissimo Fred Frith. La conclusione della rassegna è affidata al Solo Goldberg Improvisation (Virgilio Seni, danza e Riccardo Cecchetti, pianoforte) e al piano solo di Stefano Battaglia. Davvero… Buon ascolto.

Riccardo Ruggenini

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