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Chiude News of the World. Testata storica di Murdoch

news_of_the_world_ancelottiNews of the World di Rupert Murdoch chiude per scandalo: un pezzo di storia britannica, nato nell’età vittoriana e la testata che nel 1969 portò lo ‘Squalo di Melbourne’ alla alla ribalta della scena mondiale, uscirà per l’ultima volta domenica. Lo ha annunciato il numero tre del gruppo e presidente di News International, James Murdoch. “Andremo in stampa senza pubblicità e ogni centesimo guadagnato con quel numero andrà a cause benefiche”, ha detto il figlio del tycoon australiano in un annuncio shock mirato a salvare il salvabile della presenza di News Corp nel Regno Unito.

“News of the World era un giornale che aveva ragion d’esser nel mettere la gente di fronte alle proprie responsabilità”, ha detto Murdoch: “Ma abbiamo sbagliato quando riguardava noi stessi. Il numero di domenica sarà l’ultimo”. La ‘bomba’ del comunicato di News International è scoppiata senza preavviso, prendendo di sorpresa anche i dipendenti del gruppo Murdoch. L’ad di News International Rebekah Brooks ha annunciato allo staff la decisione di chiudere una testata vecchia 168 anni – e il giornale in lingua inglese più letto del mondo – ed è scoppiata in lacrime.Lacrime di coccodrillo per molti britannici e per i giornalisti del domenicale che – riporta SkyNews – l’avrebbero quasi linciata. La Brooks era direttore di News of the World nel 2002, all’epoca dell’intercettazione che ha rilanciato lo scandalo: quella sul cellulare di Milly Dowler, una ragazzina vittima di un maniaco. “Murdoch avrebbe fatto meglio a ‘chiudere’ lei, non il giornale”, ha commentato il vicedirettore del Guardian Michael White, stesso tono per il capo dell’opposizione laburista Ed Miliband cha ha detto: “La Brooks se ne deve andare”. La chiusura di News of the World potrebbe aprire la strada alla trasformazione del Sun, altra testata del gruppo, a giornale di sette giorni alla settimana. Potrebbe essere, da parte dello ‘Squalo’, l’ultimo colpo di teatro di un maestro dei media privo di scrupoli. La condanna a morte del ‘re dei tabloid’ è arrivata al termine di una giornata piena di colpi di scena in cui le ambizioni di Murdoch di impadronirsi della piattaforma pay-tv BSkyB parevano andate in fumo. Piegandosi alla pressione popolare, il primo ministro David Cameron aveva oggi frenato sull’acquisizione che News Corp considerava finora un fatto compiuto, facendola slittare almeno fino a settembre.Ufficialmente per motivi tecnici: servirà tempo ai funzionari del ministero della cultura per esaminare lo tsunami di pareri del pubblico – oltre centomila – pervenuti prima della scadenza della consultazione popolare. E intanto il primo ministro ha reagito all’annuncio della chiusura di News of the World impegnandosi ad aprire un’inchiesta rigorosa perché quanto è successo non si ripeta: “I responsabili dovranno andare davanti alla giustizia”, ha detto un portavoce di Downing Street. In realtà è stato però l’inarrestabile fiume di rivelazioni che aveva già reso insostenibile il nulla osta del governo britannico: News of the World non si era limitato a spiare illegalmente personalità dello spettacolo, della politica e dello sport, né si era limitato a entrare nei cellulari di membri della famiglia reale, ma aveva allungato i tentacoli sui telefoni di vittime di pedofili e di terroristi. Oltre 4.000 persone tra cui il celebre avvocato Michael Mansfield, che rappresentò la famiglia al Fayed nell’inchiesta sulla morte di Lady Diana, sarebbero state intercettate da detective e reporter del tabloid. Oggi il colpo di grazia: anche le vedove di soldati morti in Iraq e Afghanistan erano entrate nel mirino. Intanto la bufera si è estesa alla polizia. Il capo di Scotland Yard Paul Stephenson si è detto “determinato” a portare in giudizio gli agenti corrotti. Alcuni di loro – scrivono oggi i media del Regno – avrebbero accettato pagamenti da decine di migliaia di sterline in cambio di informazioni. Sono in arrivo arresti, ha scritto il giornale del pomeriggio London Evening Standard confermando indiscrezioni del Times: secondo la testata del gruppo Murdoch – la quarta dopo News of the World, Sunday Times e Sun – cinque tra giornalisti e executive del domenicale potrebbero finire in manette nei prossimi giorni. L’ex portavoce del primo ministro David Cameron, Andy Coulson, sara’ arrestato per lo scandalo delle intercettazioni di News of the World. Lo riporta il Guardian. Coulson e’ stato informato dalla polizia che sara’ arrestato domani mattina perche e’ sospettato di esser stato a conoscenza, o di esser stato direttamente coinvolto, nell’intercettazione di cellulari quando era al timone del tabloid del gruppo Murdoch. Il Guardian ha appreso che ci sara’ un secondo arresto di un altro giornalista, ma non ne rivela il nome.

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