e2b478ba-6457-4965-9c1c-b6edd5a7cd4e

Con Limbo il Roma Fiction Fest parla di attentati

I tragici eventi di Parigi giungono anche al  RomaFictionFest, che ha aperto la sua quarta giornata con un minuto di raccoglimento per stringersi attorno al dolore della Francia. Per salvaguardare i valori della cultura e della democrazia che il terrorismo vorrebbe cancellare il Festival ha deciso di procedere nella sua programmazione avvalendosi anche della proiezione di un film per la TV, Limbo, di Lucio Pellegrini, che tratta proprio di questioni di pace, interventi in Medio Oriente e attentati.

Il Festival, oltre a condannare il terrorismo come una barbarie contro i valori di creatività, cultura e tolleranza espressi dalla Fiction italiana ed internazionale, si associa al dolore dei tanti artisti, scrittori, registi, attori e attrici, produttori francesi che hanno partecipato all’evento”. Il Roma Fiction Fest infatti si allinea alle tante manifestazioni di cordoglio, solidarietà e reazione che giungono con forza da ogni paese, ritenendo che la risposta più significativa stia proprio nella capacità di continuare nel proprio lavoro a dispetto del clima di terrore che questi attentati cercano di infondere nell’Europa intera.

L’evento, seppur con sobrietà e nel nel segno della solidarietà, dunque prosegue e in modo particolare pone l’accento su un film prodotto da Fandango TV e Rai Fiction la cui storia prende spunto da una strage, una tragedia di sangue, paura e dolore che nasce proprio in Afghanistan.

Limbo è tratto dall’omonimo romanzo del 2012 di Melania Mazzucco ed è la storia di Emanuela Paris, sottufficiale dell’esercito, che dopo aver subito un attentato in Afghanistan, dove era al comando di un plotone in missione di pace, torna a casa per riprendersi sia fisicamente che psicologicamente. Emanuela (Kasia Smutniak), che porta addosso le cicatrici dell’attacco subito, deve riuscire a recuperare anche la memoria della tragedia che ha vissuto e che ha portato alla morte di alcuni dei sui sottoposti. Mentre si trova a dover combattere questa battaglia tutta interiore e personale, Emanuela conosce e inizia una relazione con Matteo (Adriano Giannini), misterioso personaggio anche lui sospeso in un suo limbo generato da un segreto che non può confessare.

Da questo romanzo, denso e ricchissimo a livello narrativo, è stato tratto un film che cerca di soddisfare tutti i numerosi temi che compongono il racconto. Ne risulta un lavoro toccante, ricco di spunti, ma nel quale le varie linee drammatiche si intrecciano senza essere mai del tutto approfondite. Il tema degli interventi di pace, la dura vita nelle missioni in Medio Oriente, la carriera militare vissuta dal punto di vista della donna, il rapporto con lo Stato, l’amore e la lotta per tornare a vivere, pur avendo subito un duro trauma, sono al centro della storia, ma per la loro portata risentono della ristrettezza dei tempi narrativi imposti dal formato.

Tuttavia la vicenda resta toccante come quella del romanzo e l’alternanza tra un presente sospeso e un passato che riaffiora piano piano funziona bene. “La storia di Limbo non è consolante” spiega Melania Mazzuccoanzi direi che il personaggio di Emanuela la rende quasi disturbante, ma sicuramente è coinvolgente“. Come Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, Melania desiderava proporre una rappresentazione poetica della missione italiana in Afghanistan che potesse andare al di là della cronaca più nota. In questo senso è stato funzionale anche scegliere una protagonista femminile inserita nel mondo militare con un ruolo di comando.

Kasia Smutniak, Emanuela in Limbo, racconta di avere sempre desiderato interpretare il personaggio della donna soldato, che nel suo Paese è una realtà molto più consolidata che in Italia e, soprattutto, molto vicina al suo vissuto familiare. Spiega inoltre l’attrice che nella fase tecnica si è posta molta attenzione all’addestramento militare del cast che ha potuto avvalersi dell’esperienza diretta di soldati realmente impegnati in missioni in Medio Oriente.

Limbo, proiettato in anteprima oggi al Roma Fiction Fest, andrà in onda in prima serata su Rai 1  mercoledì 2 dicembre.

Vana Amitrano

 

 

 

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Copyrıght 2013 FUEL THEMES. All RIGHTS RESERVED.