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Dana’s Club tra tango e valzer: quando il ballo diventa show

A pochi giorni dalla scomparsa di Gianni Boncompagni, storico conduttore e autore radiofonico e televisivo, da “Non è la Rai” a “Carramba”, da “Pronto Raffella” a “Domenica In”, c’è chi preserva l’eredità artistica del papà dello spettacolo leggero e divertente, fatta di show e di stacchetti, e non intende lasciarla andare.

I programmi che Boncompagni ha creato insieme a Renzo Arbore, altro grande innovatore dello spettacolo, hanno fatto la loro fortuna ma anche quella di coloro che ci hanno partecipato, da Ambra Angioini a Sabrina Impacciatore da Claudia Gerini a Miriana Trevisan. Innovatori sì. Basti pensare che quando va in onda “Bandiera Gialla”è il 1965, cioè appena 4 anni dopo la decisione della Rai, allora guidata da Ettore Bernabei, di coprire le gambe delle celebri gemelle  Kessler con pesanti (e coprenti) collant neri.

La fiction su Studio Uno: la televisione che celebra se stessa.  A ricordare il successo e il fascino degli anni d’oro della televisione italiana, in particolare della Rai, anche la fiction Studio Uno, miniserie che ha ripercorso la nascita dell’iconico programma televisivo scritto e diretto dal talentuoso e spregiudicato Antonello Falqui.

Ma se il segreto di uno spettacolo vincente è un cocktail sapiente di siparietti, balli, canti, costumi, musica e – perché no? – anche un pizzico di rischio, questo vale per tutti i tipi di show, non solo per quelli televisivi. Ed è proprio questo lo spirito alla base della serata organizzata dal corpo di ballo della scuola di Roma “Dana’s Club” tra maestri, ballerini, percussionisti, cantanti e perfino un prestigiatore.

Come un moderno Studio Uno, che strizza l’occhio al cinema e alle sue illusioni, la scuola presenta un programma emozionante di danze e canti che sono entrati nella memoria di spettatori e ballerini di ogni età: dallo scatenato can can del film Moulin Rouge al mambo italiano di “Pane, amore e…”, ma anche il valzer dal film “Gattopardo” e il charleston de “Il Grande Gastsby” fino ovviamente al tango da “Profumo di Donna”.  Un salto nel mondo del ballo tra magia, illusioni, creazioni artistiche e sogni di cellulosa.

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