draghi approva

Draghi: “ripresa moderata”. Borse accusano colpo

Accusano il colpo, le borse europee. Le prospettive raffigurate oggi in audizione al parlamento europeo da Mario Draghi circa la crescita e la ripresa economica dell’area euro, ridimensionano parecchio i quadri più rosei che sono circolati nelle ultime settimane. I contraccolpi sui listini sono evidenti: tutti i principali indici sono balzati in territorio negativo e il trend rimane al momento immutato.

A pesare il fatto che attualmente la ripresa dell’area euro “prosegue moderata”, secondo il numero uno dell’Eurotower, e “sono chiaramente visibili i rischi a ribasso sulla crescita e sul commercio” anche perché le  “dinamiche dell’inflazione si sono indebolite, principalmente a causa del calo dei prezzi del petrolio e per l’effetto rinviato del rafforzamento dell’euro”.

In particolare, “si è indebolito il segnale di una sostenuta inversione di tendenza nell’andamento dell’inflazione” che resta bassa e va “monitorata da vicino” tanto da lasciar pensare che entro dicembre la Bce possa utilizzare nuove leve per contrastare i bassi livelli di inflazione.

Le prospettive attuali suggeriscono che la sostenuta normalizzazione dell’inflazione potrebbe avvenire in un tempo maggiore rispetto a quello prospettato a Marzo, quando abbiamo illustrato l’impatto complessivo delle misure adottate”.

Non esiteremo ad agire“, ha affermato ancora: se al Consiglio direttivo “dovessimo concludere che si sono materializzati rischi sui nostri obiettivi”.

Draghi non ha spiegato però con quali sistemi la Bce potrebbe intervenire, anche se si intende che una delle prime leve potrebbe essere una proroga dell’attuale piano quantitative easing. Non sembra però essere l’unico mezzo, per quanto sia “uno strumento particolarmente flessibile e potente” con il quale rafforzare “l’impatto” delle operazioni.

Draghi ha anche avuto modo di fare un cenno sui programmi di aggiustamento macroeconomico, avviati nel 2010 quando “non esisteva un contesto” dove discutere di simili argomenti. “Da allora, tre nazioni hanno completato i loro programmi con successo, l’Irlanda è un ottimo esempio di quanto simili interventi possano portare a compimento i necessari aggiustamenti e restituire stabilità finanziaria, competitività economica e sostenibilità fiscale

Non ci sono dubbi sul fatto che simili processi siano stati dolorosi, ma dobbiamo tenere a mente il fatto che gli aggiustamenti sarebbero stati ancor più pesanti senza assistenza finanziaria. I programmi hanno dovuto affrontare squilibri macroeconomici eccessivi, che si erano accumulati nell’arco di diversi anni precedenti alla crisi, rispecchiando politiche economiche nazionali errate”.

Intanto oggi il Tesoro ha collocato complessivamente 5,5 miliardi di Bot a 3, 7, 24 e 25 anni, con rendimenti in calo.

All’asta Btp in titoli con scadenze da tre a 30 anni, si passa da un tasso per il triennale prossimo allo zero (0,11% rispetto allo 0,25% dell’asta precedente); sotto l’1% (0,98%) il rendimento del Btp a sette anni; mentre sulle due tranche di Btp a 30 anni si va da un tasso al 2,64% per quello con scadenza agosto 2029, a quello al 2,71% per il Btp scadenza settembre 2040.

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Copyrıght 2013 FUEL THEMES. All RIGHTS RESERVED.