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Düsseldorf, due italiane tra i feriti

Ci sono anche due turiste italiane fra i feriti nell’attacco avvenuto ieri a Düsseldorf, in Germania. Lo ha confermato Emilio Lolli, console italiano a Colonia.

Le nostre connazionali – zia e nipote, originarie di Bergamo – sono ferite solo in modo lieve e sono già state dimesse dall’ospedale.

Si trovavano alla stazione ferroviaria di Düsseldorf quando un uomo si è avventato sulla folla brandendo un’ascia. L’attacco ha scatenato un’ondata di panico, ma il portavoce della polizia locale esclude si sia trattato di un attentato terroristico.

L’aggressore soffre di disturbi psichici: secondo alcune fonti della stampa tedesca, di schizofrenia paranoide. È un uomo di 36 anni, originario del Kosovo, che vive a Wuppertal, a una trentina di chilometri da Düsseldorf.

Colpendo alla rinfusa tra la folla, è riuscito a ferire nove persone, quattro delle quali in modo piuttosto grave, tra cui una ragazzina di tredici anni. Ha agito da solo: le autorità hanno smentito le voci circolate ieri secondo cui alla stazione sarebbe entrata in azione una specie di commando. Dopo l’aggressione ha tentato la fuga ed è caduto da un ponte nei dintorni della stazione. È rimasto ferito in modo serio, tanto che fino a stamattina gli inquirenti non sono riusciti a interrogarlo.

Stamattina, sempre a Düsseldorf, un altro uomo è stato aggredito in strada a colpi di machete. È ferito ma non corre pericolo di vita. Secondo un portavoce, la polizia della città renana ha messo “molti agenti” al lavoro sul caso: “In questo momento siamo molto sensibili – ha detto il portavoce – ma anche molto prudenti di fronte a questo tipo di notizia”.

Nel frattempo a Berlino il Bundestag ha approvato un pacchetto di misure sulla sorveglianza degli spazi a rishchio. Le nuove norme, nate dal dibattito aperto dopo l’attentato al mercatino natalizio dello scorso dicembre – costato la vita a 12 persone –, renderanno più facile installare telecamere di sicurezza nei luoghi pubblici e sulle divise delle forze dell’ordine. Inoltre, la polizia federale potrà installare sistemi automatici che leggeranno e registreranno le targhe delle auto di passaggio per i posti di frontiera.

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