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“ErotiCAM”: a Casoria gli affreschi proibiti di Pompei

Dal 28 novembre, al Contemporary Art Museum di Casoria, la mostra “Eroticam, gabinetto segreto II“, bocciata dalla sovrintendenza archeologica di Napoli.

eroticam-proibitaGli affreschi proibiti dell’antica Pompei, rivisitati con l’aggiunta di fotografie che ne esaltano e ne attualizzano la portata erotica. Accade al Cam, il Contemporary Art Museum di Casoria, alle porte di Napoli, che lancia la – mostra provocazione prima autorizzata e poi bloccata dalla Soprintendenza napoletana ai beni archeologici.

Il Casoria Contemporary Art Museum nasce nel 2005 dall’idea di Antonio Manfredi, direttore del museo, con la volontà di divenire punto di riferimento per un’arte contemporanea universale e dal contesto aperto, provocatoria al tempo stesso. La mostra “ErotiCAM, gabinetto segreto II“, che apre il 28 novembre e prosegue fino al 15 gennaio 2014, si inserisce in questo filone provocatorio con il progetto fotografico del trio viennese TEAM:niel che reinterpreta gli antichi affreschi raccolti nel Museo archeologico nazionale di Napoli e fino ad ora tenuti in ombra.

“La vera arte è eterna, quello che ci arriva dal passato, come nel caso degli affreschi di Pompei e di Ercolano, non ha perso la sua valenza estetica e sociale” , spiega il direttore del CAM “…Solo quando si è davanti a qualcosa che ancora stimola l’immaginazione e colpisce dopo secoli si capisce realmente il linguaggio universale dell’arte, e allora perché non servirsene con un’accezione contemporanea? Perché non attualizzare qualcosa che è già presente? L’arte non ammette censura quando accompagna alla riflessione, all’indagine e alla comprensione. Ospitare questa mostra al CAM” prosegue Manfredi “…Significa continuare un discorso sul concetto stesso dell’arte senza confine e sulla sua divulgazione. Quando il messaggio giustifica il mezzo ben venga per gli artisti d’avanguardia infrangere le regole per ridisegnare nuovi equilibri”.

Attraverso la sostituzione fotografica dei protagonisti degli affreschi, le immagini appaiono erotiche e contemporanee, nello stesso tempo provocatorie ed istigatorie.

L’idea è quella di documentare ed analizzare le reazioni del pubblico, monitorando la loro permanenza davanti ad ogni immagine e dando modo di poter lasciare un commento scritto sulle opere esposte nella mostra. L’interazione con il visitatore è quello che interessa agli organizzatori che, in maniera mordace, vogliono riuscire a suscitare pensieri e critiche spontanee dell’osservatore che si trova di fronte ad un’inusuale rivisitazione tra passato e presente.

 

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