IVA

Evasione IVA, nel 2017 +300% casi scoperti

Cresce a dismisura il numero di casi di evasione dell’IVA scoperti dalla Guardia di Finanza. Nei primi cinque mesi del 2017 gli evasori totali hanno sottratto all’erario 3,5 miliardi di euro, quasi quattro volte il dato riferito allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il volume delle evasioni scoperte aveva toccato 900 milioni.

Questi dati e quelli che seguono sono stati presentati durante la cerimonia per il 243esimo anniversario della fondazione del Corpo, stamattina all’Aquila. Erano presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il comandante generale delle Fiamme Gialle, Giorgio Toschi.

Nello stesso periodo preso in esame crescono anche i casi di evasione fiscale internazionale. Tra residenze fittizie, occultamento di patrimoni e altre iniziative per portare all’estero denaro guadagnato in Italia, i casi scoperti sono 339, con un incremento di due terzi rispetto al 2016.

Tendono a crescere numerosi altri indici: il numero dei datori di lavoro verbalizzati per aver impiegato manodopera irregolare o in nero (+54%), gli arresti per reati contro la pubblica amministrazione (+42%), quelli per reati fiscali (+27%) e gli evasori totali scoperti (+12%).

Le Fiamme Gialle hanno scoperto “danni erariali e contributi richiesti o percepiti in frode per 1,8 miliardi”, oltre ad aver indagato su contratti pubblici irregolari per altri 2,1 miliardi.

Secondo il Corpo, questi aumenti sono dovuti anche al piano “Omesse comunicazioni IVA”, rivolto agli operatori che non hanno risposto all’invito a regolarizzare la propria posizione fiscale.

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