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Ex braccio destro di don Verzé, pm apre inchiesta

273-1116_ospedale-san-raffaeleL’ex vicepresidente del San Raffaele, Mario Cal, ex braccio destro di Don Verzé, si è tolto la vita. Nei giorni scorsi era stato ascoltato dalla procura di Milano in relazione al buco da quasi un miliardo di euro nei conti del gruppo ospedaliero. Si era chiuso da pochi minuti nel suo ufficio alla Fondazione San Raffaele, Mario Cal quando ha impugnato una calibro 38 regolarmente detenuta e si è sparato un colpo alla testa. Ora i pm hanno aperto un’inchiesta.

Ad avvisare i soccorritori è stata la sua segretaria che, dopo aver sentito l’esplosione, è entrata nella stanza trovando l’uomo disteso a terra in una pozza di sangue. Immediato l’intervento del personale sanitario che ha portato Mario Cal al pronto soccorso ancora in vita. Cal si era presentato questa mattina nel suo ufficio intorno alle 10.30. Salutata la segretaria si era chiuso dentro per raccogliere i suoi effetti personali dato che era dimissionario dalla settimana scorsa. Alcuni minuti dopo è risuonato il colpo di pistola. Mario Cal prima di togliersi la vita ha lasciato uno scritto nel suo ufficio al San Raffaele. Lo ha confermato il suo avvocato e amico Rosario Minniti spiegando che per ora non si conosce il contenuto della lettera. La pistola con cui l’ex vice presidente del San Raffaele, Mario Cal, si e’ ucciso è stata spostata e infilata in un sacchetto da una persona che deve essere ancora identificata, probabilmente una delle prime ad entrare nella stanza dove l’ex braccio destro di Don Verze’ si e’ ucciso. Per questo il pm di turno Maurizio Ascione ha disposto degli accertamenti per arrivare ad identificare chi, probabilmente in buonafede, ha spostato l’arma senza rendersi conto di aver inquinato la scena del suicidio. “Per me è un grande dolore perché Mario Cal era un amico che ho sorretto nei momenti difficili, ma questa volta non ce l’ho fatta”. Lo ha detto Rosario Minniti, il legale di Mario Cal. Sono a dir poco attoniti al San Raffaele per quanto accaduto. Il dottor Alberto Zangrillo, direttore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione, per ora ha preferito non dire nulla mentre alcuni pazienti del pronto soccorso, dove Cal è stato portato, chiedono ai giornalisti cosa sia successo, incuriositi dalla presenza della polizia. Il vice presidente del San Raffaele Mario Cal ”dopo ripetute manovre rianimatorie” e’ stato dichiarato ufficialmente morto ”alle 10.57”: cosi’ spiega il bollettino medico letto dal primario del pronto soccorso Michele Carlucci. Carlucci ha spiegato che Cal era stato portato in pronto soccorso alle 10.21. E’ stato rianimato, le sue condizioni ”sono apparse subito critiche”, per un breve periodo i suoi parametri vitali sono stati stabilizzati e poi le sue condizioni sono subito peggiorate. La tragica scomparsa del vice presidente del San Raffaele, Mario Cal, “è un evento tragico che rende ancor più improcrastinabile il deposito della domanda di concordato preventivo in Tribunale”. Lo ha detto l’attestatore del piano di salvataggio del gruppo ospedaliero, Giovanni La Croce.

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