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Francia: sconfitto il Front National

Hanno chiamato in raccolta tutto il Paese pur di stoppare la pericolosa avanzata dell’estrema destra dell’erede di Jean Marie Le Pen. E la risposta del 60 per cento degli elettori, contro il 43% al primo turno, domenica 6 dicembre, è stata positiva: 7 Regioni al centro destra di Sarkozy e 5 al partito del presidente Hollande. Nessuna al Front National che solo 7 giorni prima dalle urne aveva ottenuto la maggioranza su 6 Regioni su 13.

Dunque, l’appello del lprimo ministro francese Manuel Valls ha ottenuto i suoi effetti:  “Quando si ama il proprio Paese bisogna andare direttamente al sodo”. Così, intervistato da Gilles Bouleau al tiggì delle 20 di TF1,  ha invitato gli elettori socialisti delle tre regioni dove non hanno nessuna possibilità di vincere domenica prossima a votare per la destra per sbarrare la strada all’estrema destra.

Nei francesi è svanita anche la paura Isis che aveva indirizzato il voto verso l’estrema destra. C’è da registrare, comunque che con oltre 6,6 milioni di voti, il Front National ha battuto il suo record di preferenze in Francia, stabilito nel 2012 alle presidenziali. Sul piano percentuale, con oltre il 28% ha superato il record del 27,73% di domenica scorsa. Ma con oltre 6,6 milioni di voti in termini assoluti ha battuto il numero di suffragi delle presidenziali 2002, quando Jean-Marie Le Pen arrivò al ballottaggio con 6.421.426 voti.

“Questo è il prezzo da pagare per l’emancipazione di un popolo. Grazie a tutti militanti che con il loro impegno, la loro energia hanno permesso il risultato del primo turno, sradicando il partito socialista a livello locale” ha detto la leader del Front National, Marine Le Pen, commentando i risultati. “Voglio esprimere la mia gratitudine ai più di 6 milioni di francesi” che hanno votato Fn e “hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni. La svolta elettorale del primo turno è servita a smascherare le menzogna in cui versa il sistema politico francese”. La sconfitta  non pregiudica le mire della leader frontista all’Eliseo nel 2017. Il partito si è radicato nel territorio, con una crescita esponenziale negli ultimi 15 anni, è il primo ma resta isolato da un cordone sanitario “repubblicano” reso inviolabile dal meccanismo elettorale a doppio turno. Francois Hollande quindi, potrebbe ritrovarsi al ballottaggio con Marine Le Pen fra un anno e mezzo.

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