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Guerra di sondaggi: l’attesa punta sul Ncd di Alfano

E’ guerra di sondaggi politici ed elettorali dopo la scissione nel Pdl. L’attesa è tutta puntata sul Nuovo Centrodestra di Alfano. sondaggioL’ultimo sondaggio del 18 novembre sulle intenzioni di voto degli italiani svolto da Emg per il Tg di Enrico Mentana su La7 accredita il vicepremier del 7,1 per cento dei consensi, mentre Forza Italia si attesta al 18,1 per cento. Complessivamente il centrosinistra resta qualcosa sopra al centrodestra, 35,4 per cento contro 33,7 per cento.

Sempre su La7, però, questa volta per Piazzapulita, il programma serale di approfondimento condotto da Corrado Formigli, i risultati sono molto diversi. I dati elaborati da Ipr, infatti, accreditano il Nuovo Centrodestra del 9 per cento dei consensi, con il partito del Cav al 18,5 per cento. In forte crescita il M5S, dato al 23,0 per cento, in disfacimento Scelta civica all’1,5 per cento.

Complessivamente il centrosinistra non arriverebbe oltre il 35 per cento, battuto questa volta dal centrodestra che salirebbe al 36-37 per cento. Il sondaggio commissionato da Porta a Porta assegna invece ad Alfano un clamoroso 10, 5 per cento, a discapito questa volta di Forza Italia data al 16 per cento. Ma con La Destra di Storace al 2,4 per cento, i Fratelli d’Italia al 3,3 e la Lega al 3,5, il centrodestra sopravanzerebbe anche in questo caso il centrosinistra per 35,7 a 34 per cento.

Per ora insomma, nei sondaggi tv di prima serata, in due casi su tre la scissione sembrerebbe avere fatto bene al centrodestra. Resta l’ultima rilevazione, quella di Euromedia Research. I dati di Alessandra Ghisleri sono nettamente in controtendenza per quanto riguarda il centrodestra e pongono Forza Italia al 20,1 per cento, mentre Alfano non andrebbe oltre un misero 3,6 per cento. Il centrodestra messo tutto assieme sarebbe al 33,8, contro il 31,7 per cento del centrosinistra.

Considerando il margine di errore, il Nuovo Centrodestra, avverte la Ghisleri, oscillerebbe in questo momento fra il 2 e il 5 per cento. E questo potrebbe aprire scenari nuovi, perché alle elezioni Europee di fine maggio è necessario superare la soglia del 4 per cento per approdare a Strasburgo. Senza contare che la prevedibile controffensiva elettorale del Cav eroderebbe voti proprio nell’elettorato del vicepremier. Ma i giochi sono appena all’inizio.

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