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Happy birthday non si paga

Happy birthday, celebre motivetto allegro che accompagna da quasi più di un secolo immancabilmente ogni compleanno, non ha proprietari. Finisce una battaglia legale durata due anni intentata dalla Warner che rivendicava i diritti esclusivi della melodia. Festeggiati e ospiti possono tornare ad intonare serenamente i loro auguri di buon compleanno perché la Corte Federale di Los Angeles ha stabilito che la canzone è ormai di dominio pubblico.

Due sorelle maestre d’asilo del Kentucky, Mildred Janie Hill e Patty Smith Hill, nel 1893 composero questa canzoncina, “Good Morning to All” (Buongiorno a tutti), come benvenuto mattutino alla classe. Successivamente la melodia cambiò testo, si trasformò in “Happy Birthday to You”, e divenne così famosa che nel 1935 la società Birch Tree se ne fece riconoscere l’esclusiva.

Il problema dei diritti però è stato sollevato solo dalla Warner che acquisì il motivetto nel 1988.  Infatti nel momento in cui Rupa Marya e Robert Siegel, musicista e produttore, decisero di girare un film sulla storia della popolare canzone, la Warner chiese loro di pagare 1.500 dollari per il diritto di far eseguire Happy birthday. Ma secondo il giudice George King della corte federale losangelina la Warner Music non «possiede un copyright valido su Happy Birthday».

V.A.B.

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