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Il Papa: “Non ho invitato io il sindaco…” Su Marino l’imbucato è polemica

Ve lo ricordate? Il sindaco di Roma con il suo viaggio negli Stati Uniti, solo poche settimane dopo il suo rientro dalle lunghe vacanze americane, aveva suscitato non poche polemiche.

 Tanto che aveva sentito la necessità di dichiarare in un’intervista ad un quotidiano romano, che la motivazione della nuova trasvolata oceanica era motivata dalla ricerca di fondi “per il nostro patrimonio archeologico”e che, comunque,  l’invito era partito dalle autorità di Filadelfia.

D’altronde, dice lui:  «Il sindaco di Roma deve fare un doppio lavoro: occuparsi di buche e trasporti, ma anche di raccogliere fondi per il nostro patrimonio archeologico. È un compito molto stressante: se non vogliono che lo faccia resto a casa e mi riposo». E, poi, a seguire, con una concatenazione che fa perdere la bussola: «Si tratta di un viaggio brevissimo ma molto importante, in un momento storico per la Chiesa e per gli Stati Uniti: è il primo viaggio di papa Bergoglio negli Usa. Quando a giugno scorso mi è stato riferito che avrebbero avuto piacere della mia presenza nei tre appuntamenti del Santo Padre a Philadelphia, ma soprattutto all’incontro con le famiglie, ho detto a monsignor Paglia che sarei stato molto lieto di partecipare all’organizzazione della visita».

Ed ecco materializzarsi la nuova ‘rimpatriata’ del filoamericano chirurgo dem. Nuova magia, nuova evasione da una città sempre più in ginocchio non poteva e soprattutto nuove polemiche. Polemiche che si riaccendono oggi con la domanda di un giornalista al Santo Padre, durante la conferenza stampa che ha tenuto sul volo di ritorno a Roma. Domanda:  “Il sindaco Marino ha detto di essere andato all’Incontro mondiale delle famiglie di Filadelfia perché invitato da Lei”. Risposta perentoria di Papa Francesco: “Io non ho invitato il sindaco Marino, chiaro? Ho chiesto agli organizzatori, e neppure loro lo hanno invitato. Lui si professa cattolico ed è venuto spontaneamente. Chiaro?”.

Immediata la reazione dell’opposizione. Dalla deputata Saltamartini, all’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno che danno a Marino dell’ ‘imbucato’ e del ‘bugiardo’. C’è chi vuole donargli un pinocchio d’oro (Pomarici, Noi con Salvini) e chi invece (Ghera, FdI) un mappamondo perché scelga la prossima meta, ma di sola andata… Fabrizio Santori, consigliere regionale denuncia il fatto che “il sindaco di Roma chiede rifugio in territorio neutrale al Papa in maniera indegna e balzana ma Bergoglio lo rimanda al mittente. Il problema del primo cittadino, ormai apolide, rimane sempre quello di farsi accogliere al di fuori delle stanze del potere del Campidoglio perché neanche più i romani sono disposti ad accettarlo”. Nel mentre, M5S suona il solito refrain: “Il turista Marino si dimetta”.

A stretto giro la replica del Campidoglio che mette fine alle polemiche. “In relazione ad una domanda rivolta al Pontefice nel suo viaggio di ritorno dagli Stati Uniti, il Campidoglio precisa che né il sindaco, né nessun altro dell’amministrazione di Roma Capitale, ha mai detto di essere stato invitato da Papa Francesco agli eventi conclusivi dell’Eight World Meeting of Families. Il viaggio a Philadelphia del sindaco di Roma nasce da una serie di incontri avuti con le autorità del Comune americano: a giugno il sindaco Michael Nutter e l’arcivescovo Charles Chaput, insieme a una folta delegazione della città, hanno incontrato Ignazio Marino in Campidoglio proprio in preparazione del viaggio papale e per formulargli l’invito ufficiale.

In vista dell’appuntamento dedicato alle famiglie, il sindaco aveva anche incontrato monsignor Vincenzo Paglia con il quale aveva anche discusso della sua presenza all’evento di Philadelphia. Il tutto nasce quindi da una domanda sbagliata nei presupposti e forse posta con l’intenzione di suscitare polemica”, si legge in una nota.

 

 

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