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In Italia l’85% dei migranti in Europa

Dall’inizio dell’anno, l’85% dei migranti giunti in Europa è sbarcato in Italia. È quanto scrive l’OIM (Organizzazione internazionale delle migrazioni), l’agenzia dell’ONU che si occupa di migrazioni e migranti.

In totale nei primi sei mesi del 2016 sono arrivati 111.514 tra migranti e rifugiati. Secondo i calcoli dell’agenzia, nello stesso periodo 2.360 persone sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.

Intanto Vienna continua ad alzare l’asticella nel teso botta e risposta con Roma sui flussi. Ieri il ministro degli Esteri Angelino Alfano era nella capitale austriaca, dove ha incontrato il suo collega Sebastian Kurz. Secondo quanto ha commentato il ministro austriaco, l’incontro è stato “corretto”, ma è emerso che le visioni dei due governi sono ancora lontanissime.

“Pretendiamo che venga interrotto il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso la terraferma”, ha detto Kurz all’APA, l’agenzia di stampa nazionale. E ha promesso che “l’Austria chiuderà il Brennero, se l’Italia dovesse applicare il lasciapassare”.

Della proposta italiana, il bambino prodigio del partito popolare austriaco – 31 anni fra qualche settimana, ministro da quando ne aveva 27, sottosegretario già a 25 – sembra aver apprezzato solo la parte che riguarda il codice di comportamento per le ONG. Per il resto ha messo in guardia da un “sovraccarico dell’Europa centrale”: “Il salvataggio in mare – ha detto – non dev’essere un biglietto per l’Europa centrale”. Le visioni di Kurz ricordano quelle del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia). Secondo quanto ha detto oggi il premier ungherese Viktor Orban, i governi dei quattro Stati dell’Europa centro-orientale vorrebbero chiudere i porti italiani per arginare l’afflusso di migranti, non escludono l’opzione militare e ritengono che il flusso vada bloccato in Libia, e in questo senso hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Le dichiarazioni di Kurz in Italia hanno scatenato un vespaio. “Le sue sono idee per la campagna elettorale austriaca, gliel’ho detto chiaramente”, dice il ministro Alfano. Il prossimo 15 ottobre in Austria si vota per rinnovare la camera bassa del Parlamento, e sarà il momento della verità per i partiti tradizionali (socialdemocratici e popolari), già in crisi da anni, costretti a una scomoda coabitazione dal 2013 per poter dare un governo al Paese e tagliati fuori dalle presidenziali dell’anno scorso.

“Una dichiarazione del genere me la sarei aspettata da un naziskin, non certo da un rappresentante delle istituzioni di un Paese della Comunità Europea”, aggiunge il sindaco di Lampedusa, il bersaniano Totò Martello. “Evidentemente Kurz non sa neppure quanto è grande Lampedusa, e dimentica che nella nostra isola vivono seimila persone che si sentono europee”. E per Gianni Pittella, capogruppo dei socialisti e democratici al Parlamento di Strasburgo, Kurz “vuole trasformare Lampedusa in un campo di internamento per migranti. Questa non è l’Europa per cui ci battiamo”.

F.M.R.

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