suv blindato teleguidato

Israele: primo suv blindato teleguidato

Rivoluzione nell’ambito delle attività militari terrestri dell’esercito israeliano. Dopo gli ormai famosi droni, ecco scendere in campo una nuova risorsa tecnologica senza pilota: il suv blindato tele guidato.

Sta lavorando alla realizzazione di questi mezzi speciali il Research and Development Bureau su mandato del governo israeliano, nell’ambito di un progetto globale che vorrebbe eliminare i piloti da aerei, navali e di terra. L’obiettivo sarebbe quello di abolire il 90% dei soldati attualmente impiegati missioni sostituendoli con questi veicoli blindati a guida autonoma.

Frutto di uno sviluppo avviato 5 anni fa, la versione definitiva del primo  è stata presentata nel corso del convegno internazionale dedicato ai veicoli senza pilota dove è stato anticipato che la produzione in serie potrebbe essere realizzata a partire dal 2025, per impiegarli soprattutto nelle attività di controllo del territorio, per azioni su obiettivi sensibili e nelle attività di controllo dei confini e degli obiettivi sensibili.

Questi suv saranno equipaggiati da numerosi sensori e sofisticati sistemi di controllo che permetteranno alla macchina di effettuare delle scelte in maniera “autonoma”, sulla base di  linee guida predefinite, limitando al massimo la perdita di vite umane in azioni di guerra.

Gli enormi progressi compiuti nel settore della guida autonoma e del controllo a distanza dei veicoli, porteranno entro breve tempo ad una vera rivoluzione delle attività militari terrestri. Il ministero della difesa di Israele ha avviato attraverso il Research and Development Bureau un programma di sviluppo per veicoli blindati a guida autonoma, nell’ambito di un progetto globale che coinvolge anche i mezzi aerei e navali, sottomarini compresi, con la prospettiva di eliminare il 90% degli uomini nelle missioni.

L’assenza dello spazio destinato al pilota ed all’equipaggio, con le relative blindature, potrà rendere inoltre più piccolo, più leggero e meno costoso il veicolo – che non necessiterà di organi meccanici sovradimensionati – mentre la presenza di numerosi sensori e sistemi di controllo dell’ambiente esterno permetterà la sorveglianza a distanza di territori pericolosi e in condizioni proibitive.

Israele ha uno dei più potenti eserciti al mondo. Già nel 1948 vinsero la guerra grazie al loro armamento superiore ricevuto soprattutto dalla Cecoslovacchia. Nel 1967 vinsero grazie ai Mirages francesi e nel 1973 grazie ai blindati e all’appoggio dell’aviazione USA.
Il sistema di milizia permette a Israele di disporre in continuazione di contingenti in servizio attivo e in caso di necessità di circa 500.000 riservisti (uomini e donne) coadiuvato da schiere di professionisti, specialisti e consiglieri operanti anche all’estero e al servizio di stati alleati. Il concetto di “difesa“ è ben ancorato nella popolazione che dispone di armi personali e abbondanti rifugi antiaerei. Quasi tutti i grandi personaggi politici israeliani hanno fatto carriera nel settore militare.
Israele ha sviluppato armi di distruzione di massa biochimiche e nucleari. Possiede circa 200 testate nucleari e i missili in grado di colpire gli stati della regione. L’apparato industriale militare israeliano, è uno dei più avanzati del pianeta e Israele esporta armamenti in tutto il mondo.

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