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Jihadisti, retata in Germania: 16 arresti

Sedici persone sono state arrestate in un’operazione della polizia tedesca contro il terrorismo jihadista. Tra di loro c’è un uomo ricercato per l’attentato al Museo del Bardo, a Tunisi.

Tre arresti sono avvenuti ieri sera a Berlino, gli altri nelle prime ore di stamattina nel Land dell’Assia. Gli individui fermati hanno tra i 16 e i 46 anni. Nel blitz sono stati impiegati più di mille agenti, che hanno eseguito 54 perquisizioni – 33 solo a Francoforte e dintorni, più altre a Darmstadt, Offenbach, Limburg e nella capitale dello Stato, Wiesbaden – tra abitazioni, moschee e luoghi di lavoro.

La figura più in vista fra gli arrestati è un cittadino tunisino di 36 anni, la cui identità non è stata ancora pubblicata. È stato fermato alle quattro di stamattina e non ha opposto resistenza. In Germania si occupava di reclutare aspiranti terroristi: secondo il portavoce della polizia dell’Assia, Alexander Bartle, aveva “costruito una rete” nella zona del Meno. “Il suo obiettivo era un attentato terroristico”, ma “non aveva ancora individuato un obiettivo preciso”.

L’uomo era già stato in Germania fra il 2003 e il 2013; il suo ultimo ingresso nel paese risale ad agosto 2015. In quell’occasione, secondo quanto hanno riferito gli inquirenti, aveva chiesto asilo politico. Come accennato in precedenza, è sospettato di aver preso parte alla strage di Tunisi del 18 marzo 2015, pochi mesi prima di trasferirsi in Germania. Nell’attacco, compiuto da un gruppo che aveva giurato fedeltà all’ISIS, morirono 21 persone tra cui 4 italiani. Ma il suo nome comparirebbe anche nelle indagini sull’attacco di marzo 2016 a Ben Guerdane, nel sud della Tunisia: un commando di jihadisti di base in Libia – il confine dista appena una trentina di chilometri – tentò di prendere il controllo della cittadina, scatenando una battaglia con le forze dell’ordine in cui morirono 35 miliziani, 13 agenti e 7 civili.

“Abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro ai fondamentalisti in Assia”, ha detto Peter Beuth, il ministro dell’Interno del Land: “Osserviamo attentamente i vostri ambienti”.

F.M.R.

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