La movida romana si tinge di rosso. E di follia

Se “notte” vuol dire divertimento assicurato tra un pub e una discoteca, Roma offre svariate possibilità sia nelle zone più centrali della Capitale che in quelle adiacenti. Testaccio, ad esempio, pullula di luoghi di intrattenimento, uno più intrigante dell’altro. A volte l’offerta, che è davvero tanta da vivacizzare persino le piazze antistanti i locali, dove i giovani stazionano fino alle prime luci dell’alba, però non basta.

La noia di vivere, caratteristica incredibile di molti giovani anche in assenza di motivazioni valide, che viene aggravata da una situazione, come l’attuale, di spaventosa crisi economica a causa della quale non è possibile garantire loro un futuro di autosufficienza per un percorso in piena autonomia, periodicamente partorisce mostri e soprattutto azioni mostruose. Come quella accaduta a Roma nella notte tra sabato e domenica, intorno alle ore 3, quando due ragazzi poco più che ventenni, uno studente e l’altro impiegato in un fast food, hanno urtato una persona con la loro auto. Un incidente casuale, da sbrigare nei minuti successivi sincerandosi delle condizioni di salute dell’uomo, un marocchino di 37 anni, caduto in terra. Quello che accade invece subito dopo l’urto è una sequenza ‘horror’:  il conducente della Chevrolet investitrice cambia senso di marcia e torna indietro per passare sul corpo del malcapitato. Non è una svista, lo fa apposta.

Sui protagonisti di questo folle gesto, che non hanno saputo fornire spiegazioni, pende ora l’accusa di tentato omicidio. Il cittadino extracomunitario, infatti, è ricoverato in ospedale in condizioni piuttosto gravi, con prognosi riservata per fratture multiple in varie parti del corpo.

Il conducente dell’auto, sottoposto dai carabinieri al test di alcol e droga è risultato negativo per gli stupefacenti ma positivo per l’alcol con un valore di poco superiore al limite consentito dalla legge.

All’episodio, avvenuto in un piazzale adibito a parcheggio in zona Testaccio, hanno assistito increduli due carabinieri della Stazione Roma Garbatella,  che hanno subito inseguito l auto che tentava di fuggire bloccandola in viale Aventino.

I tre non si conoscevano, né tra loro c’era stato alcun tipo di discussione che possa motivare il folle gesto criminale.

 

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