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La versione hot di Cappuccetto Rosso

“Scusi, maestra, perché Cappuccetto Rosso è a letto con il lupo cattivo?”

Si sa che le favole sono un genere letterario molto caro ai bambini, in grado di intrattenerli per ore con storie popolate  di animali, piante e soggetti non appartenenti al mondo degli umani. Molti di questi racconti hanno una morale, ovvero si parte dalla narrazione di fatti inventati per dare insegnamenti a chi legge. Proprio come la favola di Charles Perrault (ma ce n’è una anche dei fratelli Grimm), dove la bimba chiamata così “per via del copricapo di velluto rosso che le stava così bene, che si sarebbe rifiutata di portarne un altro”, mentre va a trovare la nonna malata per portarle qualcosa da mangiare, lungo il tragitto incontra un lupo che le fa tante domande, la precede, si mangia la nonna e si sostituisce a lei per mangiarsi anche la nipotina. I bambini, in questo caso le bambine, non devono dare confidenza agli sconosciuti.  Se lo fanno, non c’è da meravigliarsi che il lupo le divori. Per l’autore, Cappuccetto rosso rappresenta il simbolo dell’innocenza e dell’ingenuità, che prima o poi può diventare vittima della malvagità e dell’astuzia.

Ma il Cappuccetto Rosso che è finito in mano ai bambini delle scuole elementari cilene è andato ben oltre, visto che il suo contenuto è stato ritenuto addirittura… pornografico: la bimba col paniere pieno di vino e focaccia era a letto con lupo! Legittima la domanda che un bambino ha rivolto al suo insegnante mentre sfogliava la copia del suo (apparente) innocente libro: “Scusi, maestra, perché Cappuccetto Rosso è a letto con il lupo cattivo?”

Del fatto, accaduto a Rio Bueno, dà notizia il giornale britannico ‘Metro’, specificando che in 283 scuole elementari lo scorso anno sono state consegnate centinaia di copie della storia per bambini in una versione erotica. Il libro, intitolato Cappuccetto Rosso mangia il lupo, è una raccolta di sei racconti con espliciti riferimenti sessuali:  scritto dall’autrice colombiana Pilar Quintana. Tra le altre, la storia di un insegnante che approccia una giovane studentessa e quella dello stupro di una tredicenne.

Una volta scoperto l’errore, e aver allertato le autorità, tutte le versioni del Cappuccetto Rosso hot sono state ritirate dalle biblioteche delle scuole elementari coinvolte: il libro ‘non soddisfa i requisiti pedagogici appropriati del Paese’ ha fatto sapere il governo cileno.

C’è rimasta male l’autrice, che si è detta stupita della scelta e, in un’intervista al periodico ‘La Tercera’, ha replicato che “ritirare libri come il mio è controproducente”. Perchè?  “In Colombia ho letto molte di queste storie nelle scuole e da questi reading sono emerse interessanti discussioni su machismo, ruolo delle donne, sessualità, violenza e abuso”, ha aggiunto la Quintana, esperta in comunicazione sociale. Ma evidentemente non in buonsenso e buongusto.

 

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