de-luca

Legge Severino, accolto ricorso De Luca: potrà formare la giunta

Il Tribunale di Napoli ha accolto il ricorso di Vincenzo De Luca contro il decreto dello scorso giugno, previsto dalla Legge Severino, che lo sospendeva dalla carica di presidente eletto della Campania. Nell’attesa che si decida la costituzionalità della Legge in questione (l’organo competente è ovviamente la Corte Costituzionale), l’ex sindaco di Salerno potrà provvedere alla formazione della giunta regionale e alla nomina del suo vicepresidente.

Soddisfatto della sentenza il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, anche lui oggetto del medesimo decreto di sospensione e rimasto in carica dopo aver vinto il ricorso presso lo stesso Tribunale di Napoli: “Buon lavoro al presidente De Luca e alla giunta che comporrà. Ora è il momento di mettersi al lavoro”.

Al coro di voci che si alzano a sostegno di De Luca, come quella dell’europarlamentare pd, Gianni Pittella che definisce la sentenza del tribunale ordinario una “vittoria per tutti”, si aggiungono anche le critiche del Centro Destra, la cui posizione è rappresentata dal senatore Maurizio Gasparri: “Per Berlusconi processi assurdi, per il pessimo De Luca tribunale fast food. E la chiamano giustizia”.

Dello stesso avviso anche Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera, che definisce la Severino una “legge contra personam, una nuova conferma, dopo la vicenda analoga del sindaco de Magistris, che l’unica e vera finalità della legge era espellere il presidente Berlusconi dall’assemblea del Senato e impedirne la possibile ricandidatura”.

Quel che è certo è che la sentenza di oggi non assicura che il presidente della Campania e il sindaco di Napoli rimarranno effettivamente in carica per l’intera durata del mandato. Se la Corte Costituzionale dovesse sancire la legittimità della Legge Severino infatti, De Luca e De Magistris, entrambi condannati in primo grado per abuso di ufficio, verrebbero sospesi dalle rispettive cariche e non potrebbero adempiere all’esercizio delle loro funzioni. Ricordiamo infatti che in caso di condanne non definitive, come in questo caso, non è prevista la revoca del mandato.

Al contrario, la questione che il Tribunale di Napoli sembra aver risolto è semmai quella relativa a chi dovrà provvedere, in caso di revoca del “congelamento” della sospensione, a riempire l’eventuale vuoto di potere: permettendo all’ex sindaco di Salerno di restare in carica, De Luca potrà già nei prossimi giorni formare la giunta e a nominare il vicepresidente, cioè colui che dovrà esercitare le funzioni di governo della regione, se il decreto della Legge Severino sarà convalidato.

“Inutile gridare vittoria su De Luca – afferma il vice presidente alla Camera dei Deputati dei Cinque Stelle Luigi Di Maionei prossimi giorni e mesi ci saranno altre udienze a partire da quella del 17 Luglio, nelle quali questo risultato potrebbe essere ribaltato”.

Non voglio tenere appeso ad una sentenza il destino della mia Regione. Non voglio tenere i miei concittadini su un’altalena giudiziaria. Soprattutto se per un capriccio del Pd. Liberiamoci di De Luca il prima possibile”, continua Di Maio.

Intanto,  la consigliera regionale campana del Movimento Cinque Stelle e candidata alla presidenza della regione il 31 maggio scorso, Valeria Ciarambino afferma che non ci sarà nessun “accanimento terapeutico” ma solo una “opposizione costruttiva” condotta da chi è chiamato a “lavorare responsabilmente per la Campania”.

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Copyrıght 2013 FUEL THEMES. All RIGHTS RESERVED.