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Lettere a una figlia che non vedrò crescere

Cara figlia mia, oggi ti affacci per la prima volta nella fase adolescenziale, la più critica. Quella dove la tempesta di ormoni  può farti venire sì qualche brufolo, ma soprattutto ti procura sbalzi di umore, perché ti senti già grande ma gli altri non se ne accorgono, e qualche insoddisfazione quando ti guardi allo specchio. E altre piccole cose che tu sarai sicuramente in grado di superare brillantemente anche senza la tua mamma che, se fosse ancora con te, dispenserebbe consigli e affetto come meriti”.

Sapere di dover presto abbandonare la vita per una malattia incurabile, mentre si è ancora negli anni delle migliori energie. Ma, soprattutto, sapere di dover salutare per sempre la propria figlioletta di appena 4 anni.

Di casi del genere ce ne sono stati tanti  ed altrettanti se ne conteranno. Non tutti siamo in grado di prepararci al momento del distacco dagli affetti con quel po’ di serenità che ci farebbe sopportare meglio ciò che ci accade. C’è però chi, nella solitudine dei giorni passati tra una cura e l’altra, riesce  anche a pensare oltre. Ad immaginare, ad esempio, la crescita della propria bambina, a fotografarla nella mente in tutte le sue tappe.

E’ così che Heather McManamy, una mamma di soli 35 anni, affetta da un tumore incurabile, ha deciso di scrivere decine di cartoline colorate, una per ogni occasione importante che si presenterà nella vita di Brianna, la figlia che oggi ha solo 4 anni.

“Le ho preparate pensando a tutti i momenti in cui Brianna potrebbe volere il mio incoraggiamento per un giorno difficile, un cuore spezzato, un brutto voto o a quelli in cui esprimerle la mia gioia per il suo matrimonio e cosi’ via”, ha raccontato Heather ai media americani, aggiungendo: “Ogni cartolina che riuscirò a darle in persona sarà una vittoria”.

La vicenda riportata sul quotidiano online  Buzzfeed, accade in Wisconsin (USA), dove a Heather è stato diagnosticato un cancro incurabile già diffuso in varie parti del corpo. La giovane mamma spiega: “Molte persone muoiono e basta. Io ho il dono di avere il tempo di prepararmi e fare il possibile per rendere tutto più facile alla mia famiglia”.

Oltre alle 40 lettere, Heather ha preparato video, audiolibri per non lasciare sola la sua Brianna nei momenti importanti della sua crescita. Non solo per i compleanni, ma anche per il fidanzamento, matrimonio, primo figlio, fino ad eventi come il conseguimento della patente e la festa della mamma.

“Scrivere le lettere non è un modo di mollare”, dice Heather. Giusto, perché se non esiste e non esisterà mai un manuale che insegni come affrontare il cancro quando si scopre di essere malati, non arrendersi è la prima regola per aiutare se stessi e ci sta attorno.

 

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