finanza guardia-2

L’Italia resta un paese di corrotti

Oltre tre miliardi di euro sottratti allo Stato da 4.835 dipendenti pubblici di vario livello, tra politici medici e funzionari. Lo dice il rapporto della Guardia di Finanza sui danni erariali contestati tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2015: di questi, più di un miliardo di euro è stato perso con la cattiva gestione del patrimonio immobiliare. Ma non è solo la corruzione che preoccupa, nelle sue varie forme (truffa, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio) ma anche l’incapacità, l’inerzia, la negligenza di quei dipendenti che hanno contribuito a creare forme di disservizio diffuso.

Affitti a sette euro. E’ solo di giugno il caso del Tesoretto degli affitti romani, quando il cittadino Giampaolo Cuccari presentava un esposto alla Procura della Capitale, denunciando che quasi un terzo degli appartamenti che possiede il Comune e di cui conosciamo il canone, era affittata a circa 7 euro al mese. Da allora la situazione non sembra essere migliorata, anzi: secondo le Fiamme Gialle nei primi sei mesi del 2015 si arriva a contestazioni quasi un miliardo e 357 di euro, il 13 per cento in più di tutto il 2014. 

Case popolari. L’inchiesta sulle case popolari romane andate a finire nelle mani di soggetti che non rispondevano ai requisiti necessari è ormai del 2002. Che si tratti di pratiche clienterali (case in cambio di voti) o di cattiva gestione, lo Stato continua a perdere soldi, come nel caso del Comune in provincia di Bolzano che non riscuote l’affitto per l’occupazione di suolo pubblico e perde 350 mila euro. E’ anche partita l’indagine sul patrimonio dell’Inps, mentre nel Comune di Nepi, in provincia di Viterbo, sono stati già segnalati «reiterati episodi di “mala gestio”» per quasi un milione e 200 milioni di euro».

Sanità. Nel settore della sanità pubblica in sei mesi i soldi “rubati” allo Stato arrivano a più di 800 milioni di euro. Un accertamento svolto in 18 Regioni dal «Nucleo speciale spesa pubblica» della Finanza ha consentito di individuare 83 dirigenti medici che hanno provocato un danno al servizio sanitario di 6 milioni di euro. Due le contestazioni principali: «Mancato rispetto degli obblighi di esclusività delle prestazioni da parte dei dirigenti medici per aver accettato incarichi extraprofessionali non autorizzati preventivamente dall’ente di appartenenza e impiego presso altre strutture private convenzionate».

Per sette anni ha ricevuto stipendio e pensione per un totale di 700 mila euro un  dipendente di un ente di Catanzaro, riassunto dopo essere stato congedato per limiti d’età. Caso limite, ma che rende bene quanto nella lotta al malaffare, possano fare pronti e tempestivi controlli e di come la semplice negligenza (nessuno dei dirigenti di Catanzaro ha segnalato la nuova assunzione all’Inps). Frode pura e semplice, secondo i manager dell’ospedale di Gallarate, in provincia di Varese, quella perpetuata ai danni dell’Istituto, dove sarebbe stato raddoppiato il valore di un appalto a una società esterna incaricata della manutenzione passando da 15 milioni e mezzo di euro a ben 36 milioni.

E parlando di cattiva gestione, esemplare è il caso delle Ferrovie Sudest, socio unico il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La società ha speso 912 mila euro di soldi pubblici per l’acquisto di 25 carrozze passeggeri, che ha poi successivamente rivendute a una società polacca «incaricata di eseguire interventi di ristrutturazione per 7 milioni di euro». Ferrovie Sudest le ha poi riacquistate per la cifra di 22 milioni e mezzo di euro. Secondo la Corte dei Conti, 11 milioni di euro buttati.

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Copyrıght 2013 FUEL THEMES. All RIGHTS RESERVED.