Politiche 2018: Di Maio senza rivali a rappresentare M5S

M5S: Di Maio in corsa solitaria alle politiche 2018

“Io corro da solo”. Potrebbe essere il titolo di un film con il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio per protagonista. Perchè alle ore 12 del 18 settembre è scaduto il termine per la presentazione e l’accettazione della candidatura alle primarie on line M5S in vista delle prossime Politiche. E, al momento, il solo candidato sembra essere Luigi Di Maio. A meno che non si vogliano contare i 7 sparring partner (sportivamente parlando, l pugile o altro atleta o squadra ingaggiati come avversari per un match di allenamento), o comparse locali (una però è una senatrice) i cui nomi il blog di Beppe Grillo verso le ore 19, molto tempo dopo che le ‘jeux’ si erano conclusi.

Il vice presidente della Camera, infatti, è l’unico ‘big’ del MoVimento ad avere annunciato la sua discesa in campo: nessun altro possibile avversario, tra gli altolocati, lo ha fatto. La cosa non esclude che qualcuno possa aver presentato la sua candidatura senza averlo annunciato, come ha fatto Di Maio, con un post su Facebook, ma l’ipotesi che il frontman, il rappresentante del Movimento, l’addetto pentastellato alle pubbliche relazioni con più  partecipazioni ai programmi televisivi, sia l’unico a correre al momento resta la più probabile. Ad una manciata di minuti dalla scadenza del termine, un suo possibile antagonista, Alessandro Di Battista, ha comunicato via facebook che non correrà alle primarie. In silenzio, da giorni, Roberto Fico, altro possibile rivale di Di Maio e punto di riferimento dell’ala degli ortodossi.

E’ certo invece che Alessandro Di Battista non aspira alla leadership politica: “Ho deciso di non candidarmi a Premier del Movimento 5 Stelle. Le ragioni le spiegherò durante il mio intervento sabato prossimo a Rimini- ha scritto Dibba su Facebook – Tra poco si inizierà a votare e invito alla massima partecipazione. A colui che sarà candidato faccio un grande in bocca al lupo ricordandogli che avrà un compito meraviglioso: quello di portare avanti il programma votato da migliaia di iscritti. Ringrazio tutte le persone che in queste ore mi hanno scritto chiedendomi di candidarmi. È meraviglioso avere tutto questo sostegno. Allo stesso tempo sono sicuro che la mia scelta sia quella giusta. A riveder le stelle!”, conclude nel suo social post.

La “meteorina della politica”, come l’ha definito or ora Silvio Berlusconi, “il grillino democristiano” o “berluschino 5 stelle”, come lo avevano appellato i suoi colleghi di Montecitorio al suo arrivo, nel 2013, è nato ad Avellino nel 1986. Dopo il liceo classico si è iscritto all’università di Napoli Federico II alla facoltà di ingegneria per poi trasferirsi a quella di giurisprudenza senza tuttavia completare gli studi. Dopo  essere stato eletto alle politiche del 2013, è diventato vice presidente della Camera con 173 voti. 

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