Luigi Di Maio

M5S: è Luigi Di Maio il candidato premier

Il Movimento Cinque Stelle ha il suo candidato premier: la kermesse di Rimini ha incoronato Luigi Di Maio. Un successo annunciato, anche se alle consultazioni hanno partecipato solo 37.442 iscritti e Di Maio ha raccolto poco più di 30 mila consensi. Come a dire che è stato scelto da un iscritto su cinque ( 140 mila in tutto).

A dare l’annuncio della scelta del popolo dei Cinque Stelle il leader uscente. Sono le 19.10, Beppe Grillo sale sul palcoscenico di Rimini, la busta con il candidato premier in mano. “Andiamo a vedere chi ha vinto, con un suspence pazzesco. Sarà Ispirato Domenico?”, ironizza. Dietro di lui ci sono tanti parlamentari sorridenti. Non c’è Roberto Fico, rimasto nel backstage, senza applaudire, solo con la compagna al suo fianco. Gli uomini di Di Maio: “Lo coinvolgeremo nel governo”, forse alle telecomunicazioni. Fico però ai suoi dice: «Chi dice che io stia facendo delle contrattazioni, sbaglia. Io non voglio poltrone, chi mi conosce lo sa». Resta dunque il gelo. che  ha rassicurato i suoi seguaci: “Non lascerò  il movimento perché  ce l’ho nel Dna”.

Il neoeletto, vicepresidente della Camera dei Deputati, ora guarda alle elezioni: Rimini. “La responsabilità che mi avete affidato – ha detto – è grande ma tutti insieme ce la possiamo fare perché noi siamo il M5S e non dobbiamo mai dimenticarlo. Porterò avanti il mio ruolo con disciplina e onore. Il nostro sarà il governo della riscossa degli italiani. Formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi”. “Ora l’Italia deve scegliere se continuare a sopravvivere o iniziare a vivere”, ha concluso.

Assente Di Battista, molto compreso nel suo futuro ruolo di papà, che ha sentito la necessità di rimanere accanto alla sua compagna al termine della gravidanza. Per fugare ogni polemica ha spiegato in un video: «Sta per nascere mio figlio». Ma il suo appello a rimanere uniti non poteva mancare.

Assente sul palco anche Roberto Fico che nel backstage del palco di Italia 5 Stelle ha avuto un faccia a faccia, senza audio, con il neoeletto Di Maio.  Quindi Fico ha parlato con Davide Casaleggio e, poco dopo l’arrivo del Garante M5S, ha visto anche Grillo. Incontro che sembra così aver decretato una tregua tra il presidente della vigilanza Rai e i vertici.

“Non lascio il Movimento”, ha detto Fico conversando con i cronisti tra gli stand della kermesse. “Il silenzio – ha aggiunto – è uno strumento di riflessione, non vuole dire essere divisi, non significa spaccatue o uno contro l’altro. L’unità c’è sempre”.

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