Leader of the 5 Stars Movement Beppe Grillo gestures as he speaks during a press conference at the foreign press association in Rome, Thursday, Jan. 23, 2014. (AP Photo/Alessandra Tarantino )

M5S: su blog Grillo decalogo per gli indagati

Finalmente un po’ di chiarezza: un avviso di garanzia ciò “non comporta alcuna automatica valutazione di gravità”né da parte del garante né dei probiviri. Tuttavia, il garante può sempre valutare la gravità dei comportamenti degli esponenti (M5S), anche “a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale”. Da oggi, per gli eletti nel M5S coinvolti in vicende giudiziarie l’obbligo di osservare le prescrizioni pubblicate sul blog di Beppe Grillo come “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”: 6 punti che saranno votati on line da domani.

Il primo (PRINCIPI ISPIRATORI DEL COMPORTAMENTO DEL SINGOLO PORTAVOCE ELETTO) prescrive ai portavoce l’obbligo di astenersi da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle.

codicedicomportamento

Nel secondo punto, relativo ai “Rapporti con eventuali procedimeni penali”, si legge: “Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri od il Comitato d’appello, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un portavoce del Movimento5stelle, compiono le loro valutazioni in totale autonomia, in virtu’ e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura. Il comportamento tenuto dal portavoce puo’ essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello, anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia gia’ lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile puo’ anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine”.

Riguardo l’ “Autosospensione” (punto 3): “In qualsiasi fase del procedimento penale, il portavoce puo’ decidere, a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, di auto-sospendersi dal MoVimento 5 Stelle senza che cio’ implichi di per se’ alcuna ammissione di colpa o di responsabilita’. L’autosospensione non vincola ne’ condiziona ne’ preclude il potere del Garante, del Collegio dei Probiviri e del Comitato d’appello di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione puo’ essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilita’ disciplinare”.

La “Presunzione di gravità” (4) è a discrezione del Garante del MoVimento 5 Stelle, del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’Appello, che ” in virtu’ e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, valutano la gravita’ dei comportamenti tenuti dai portavoce, a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale. E’ considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo, eccettuate le ipotesi indicate all’ultimo comma. A tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale del Garante, del Collegio dei Probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello la valutazione di gravita’ ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuita’ del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione.
La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini” non comporta alcuna automatica valutazione di gravita’ dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5.
E’ sempre rimessa alla discrezionalita’ del Garante e del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’appello (e non comporta alcuna automatica presunzione in tal senso) la valutazione della gravita’ di fatti che configurano i c.d. reati d’opinione ipotesi di reato concernenti l’espressione del proprio pensiero e delle
proprie opinioni, ovvero di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale”.
Quanto al “Dovere d’informazione” (punto 5): “I portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato ai sensi del punto 4.
Agli “Amministratori” (6), infine –sindaco e presidente di regione eletto nelle liste del MoVimento 5 Stelle – spetta invece il compito di far rispettare il codice etico ai componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel MoVimento 5 Stelle.

Nel Movimento 5 Stelle si cerca finalmente di mettere ordine dopo i fatti che hanno visto coinvolti i sindaci di Livorno, di Pavia e di Quarto, deputati e consiglieri per presunte firme false a Palermo e Bologna e il più recente caso dell’assessore alle Politiche ambientali di Roma Capitale, Paola Muraro, che ha rassegnato spontaneamente le dimissioni.

 

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