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Maxi multa da 1,7 miliardi di euro al cartello delle banche

L’Antitrust europea punisce otto banche internazionali per la manipolazione di tassi Euribor, Libor e Tibor. Tra i multati Rbs, JpMorgan, Deuthsche Bank e Societé Generalé.

deutsche-bankMaxi multa al cartello illegale delle banche. Dopo la giustizia americana, che nelle scorse settimane ha sanzionato la JpMorgan per lo scandalo derivati, si muove anche l’Europa. La Commissione europea ha punito il cartello nei mercati finanziari costituito da sette banche internazionali: una multa da 1,7 miliardi di euro è stata inflitta a Societé Generalé, Rbs, JpMorgan, Deutsche Bank, Hsbc, Citigroup e al broker RP Martin. Barclays e Ubs, pur coinvolte nell’inchiesta, hanno beneficiato dell’immunità perché hanno collaborato alla conclusione positiva dell’inchiesta.

Secondo l’accusa le maggiori banche mondiali avevano costituito un cartello allo scopo di manipolare i tassi Euribor, Libor e Tibor. I fatti risalgono al periodo tra il 2005 e il 2008: quattro banche avrebbero formato un cartello relativo ai derivati su tassi d’interesse denominati in euro. Sei istituti finanziari internazionali avrebbero stretto accordi sui derivati relativi a tassi di interesse in valuta giapponese.

L’Euroribor è un tasso di interesse calcolato a breve termine: viene indicato come riferimento per i mutui a tasso variabile. La sua manipolazione, così come quella dei tassi Libor e Tibor, è stata oggetto di inchieste della magistratura anche in Italia (nel luglio 2012 la Procura di Trani aprì un fascicolo per presunta truffa ai danni dei risparmiatori e dei titolari di mutuo).

Una class action contro il Libor è stata promossa anche negli Stati Uniti, ma è l’Antitrust europea ad aver messo a segno il colpo più duro nei confronti delle banche.

“La cosa scioccante degli scandali Libor e Euribor non è solo la manipolazione degli indici – ha affermato il commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia -, che è una violazione molto grave, ma anche la predisposizione di veri e propri cartelli tra un certo numero di attori della finanza”. “Con questa decisione – ha aggiunto – vogliamo trasmettere chiaramente il messaggio che la Commissione è determinata a combattere e a multare questi cartelli del settore finanziario”.

Le indagini sono destinate a proseguire. L’attenzione, come ha spiegato il commissario alla concorrenza, si sposterà alla manipolazione di indici in altre aree, tra cui il mercato delle valute”.

 

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