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Medioevo, epoca da valorizzare. Se ne parla a Gubbio

Per un sapere “mai più sotto chiave”. Si terrà a Gubbio dal 30 settembre al 4 ottobre la prima edizione del Festival del Medioevo, col patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, Regione Umbria, del CISAM (Fondazione Centro Italiano di studi sull’Alto Medioevo). La Rai sarà main sponsor dell’evento, con  una serie di sceneggiati storici, documentari e film proiettati nel corso della manifestazione,  prodotti da Rai Storia con l’ausilio di Rai Teche. Questo, per sottolineare quanto la Storia possa essere una chiave di interpretazione del presente, come nel caso del documentario sulla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, spiega Giuseppe Giannotti, Vice direttore Rai Cultura.

Gubbio “la più bella città medievale” come recita il cartello posto dal sindaco Filippo Mario Stirati all’ingresso del centro umbro, si è rivelata essere una scelta obbligata per questo evento culturale, essendo l’Umbria un parco tematico “a cielo aperto”, con un centro storico di spessore culturale “tutto da scoprire”. L’idea è ovviamente  quella di stimolare la ricerca archeologica relativa all’età medievale, l’unica in grado di “raccontare la vita di tutta la popolazione”, come afferma Letizia Ermini Pani, archeologa e vicepresidente del CISAM.

Non una “rievocazione” ma una manifestazione in grado di unire tutti, addetti ai lavori, semplici appassionati e anche chi si approccia a questi dieci secoli di storia forse per la prima volta. Il CISAM si occupa di ogni aspetto della società medievale da oltre 60 anni, per un pubblico che va “dal Giappone al Canada”, ma comunque relativamente “scelto”, continua Massimiliano Bossetti,  Fondazione Alto Medioevo di Spoleto. L’obiettivo dell’evento è dunque quello di “divulgare senza volgarizzare”, continua Bossetti, al fine di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

Alle radici dell’Europa. Cinque giorni di incontri con autori e gli scrittori più qualificati, aperti dallo storico Franco Cardini ma anche mostre, mercati, esibizioni, concerti e spettacoli, anche per i più piccoli. I temi affrontati saranno i più disparati, da Carlo Magno al mito eterno del Sacro Graal, dalla nascita delle banche al messagio rivoluzionario di San Francesco. Ma il Festival supera i confini dell’Umbria e delle stessa Italia: filo rosso dei numerosi eventi in programma, compresa la Fiera del Libro e il mercato dell’Erbario è infatti la ricerca delle radici medievali dell’Europa, conferendo all’intera manifestazione un carattere internazionale che crescerà edizione dopo edizione, secondo gli auspici dell’ideatore e presidente dell’Associazione Festival del Medioevo, Federico Fioravanti.

“Divulgare il Medioevo per conoscerlo, ma anche per conoscere noi stessi”, continua Fioravanti perchè, come affermava lo storico Jacques Le Goff, “Il Medioevo è la nostra giovinezza. Forse la nostra infanzia”. 

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