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Migranti, 2000 sbarchi fra Sardegna e Calabria

Più di duemila migranti stanno sbarcando oggi tra Sardegna e Calabria.

Circa 1600 sono arrivati stamattina a Vibo Valentia, a bordo di una nave della Marina Militare che li ha soccorsi nel canale di Sicilia. Tra di loro molti minori e molte donne, alcune delle quali incinte. Il numero è indicativo: un totale più preciso si potrà sapere solo quando saranno finite le operazioni di sbarco e registrazione, che con ogni probabilità proseguiranno fino a notte inoltrata.

Intanto a Cagliari è attraccata la nave norvegese Siem Pilot. Ha a bordo 816 persone salvate al largo della Libia: 577 uomini, 109 minori e 130 donne, 14 delle quali in stato di gravidanza.

Sempre a Cagliari, a marzo, dalla stessa nave erano scese altre 900 persone. Ma questa volta le autorità si sono trovate a dover fare i conti con l’emergenza posti: il bel tempo dei giorni scorsi incoraggia gli scafisti a prendere e il mare, e così i viaggi si concentrano e i centri d’accoglienza sono stracolmi. Il sistema di accoglienza nazionale non riesce a liberarsi in tempo per l’arrivo dei nuovi ospiti, anche perché al piano di ridistribuzione diffusa stanno aderendo meno Comuni del previsto.

Oggi il mare grosso ha costretto parecchi scafisti a rimanere a riva, il che permette alle strutture di accoglienza di rifiatare. Ma in tre giorni sono arrivate in Italia circa 8.300 persone, mettendo a dura prova le capacità dei soccorritori.

Ieri la Phoenix, della ONG MOAS, ha salvato 500 persone da gommoni che stavano per affondare a una ventina di miglia dalla costa libica. Purtroppo per sette persone – tra cui un bambino di otto anni – non c’è stato niente da fare. Si aggiungono ad altre sei vittime registrate dai soccorritori, portando il bilancio degli ultimi giorni a tredici morti.

Sul ruolo delle navi gestite da ONG c’è stata anche una polemica con Frontex, l’agenzia deputata al controllo delle frontiere UE. Ferme restando le buone intenzioni dei volontari, l’agenzia si è chiesta se il loro comportamento non favorisca i trafficanti di esseri umani.

Nei primi mesi del 2017 gli sbarchi, già circa 35 mila, sono aumentati di molto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il 2016 era stato l’anno record, con più di 180 mila arrivi.

Si teme che l’incremento abbia importanti conseguenze anche sul piano economico: il DEF appena approvato dal governo prevede che le spese per salvataggi e prima accoglienza possano salire da 3,6 miliardi a 4,6 miliardi di euro, il tutto al netto dei contributi UE. Si arriverebbe a questi numeri se l’afflusso di migranti continuasse ad aumentare a ritmo costante; se invece si mantenesse più o meno stabile, si registrerebbe comunque un incremento rispetto all’anno scorso, avvicinandosi più alla quota di 4,2 miliardi.

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