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Migranti: nuova tragedia. Appello del papà di Aylan

Ancora un naufragio nell’Egeo: 8 migranti, tra cui 6 bambini, sono affogati nel naufragio di una barca al largo di Izmir, nell’Egeo. Lo riporta l’agenzia Dha mentre la Guardia costiera riferisce che ci sono anche 12 dispersi. Solo quest’anno, secondo dati recenti, si contano quasi 3.700 vittime nel Mediterraneo. Ieri una barca di plastica con 25 persone a bordo proveniente dalla Turchia è naufragata al largo delle isole greche: 13 persone sono affogate e tra loro anche sette bambini. Sette altri piccoli ‘Aylan’: Aylan è il nome del bambino siriano morto annegato il cui corpo è stato ritrovato sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia: la foto di quel corpicino inerme, abbandonato dalle onde a faccia in giù sulla sabbia, ha fatto il giro del web (era il 3 settembre di quest’anno) commuovendo tutto il mondo.

Proprio il papà di Aylan, che nello stesso naufragio ha perduto tutta la sua famiglia: moglie e un altro figlio di 5 anni,  lancia oggi un appello ad “aprire le porte” ai profughi della Siria. Il suo messaggio sarà trasmesso dalla tv inglese Channel4, prima del tradizionale discorso di Natale della Regina. L’uomo spiegherà – secondo quanto anticipato – che “abbiamo paura per i nostri figli e per il nostro onore. Ci sono i barili bomba, le esplosioni e anche il Daesh (l’Isis). Abbiamo centinaia di migliaia di problemi”, insisterà invocando aiuto e solidarietà. Quanto meno per chi è ancora vivo. E ricorderà – mentre anche oggi si registra l’ennesimo tragico naufragio e altre piccole vite stroncate nelle acque dell’Egeo – quel suo bambino, insieme al fratellino e alla mamma che è riuscito a seppellire nella sua terra. Soprattutto in questo momento dell’anno, proprio nel giorno simbolo della cristianità, Alan Kurdi chiederà a tutti “di pensare al dolore dei padri, delle madri, dei bambini che cercano pace e sicurezza. Noi chiediamo un po’ di compassione”. Alan Kurdi è stato scelto quest’anno per il messaggio ‘alternativo’ di Natale che la tv britannica Channel 4 trasmette ormai da diversi anni – prima di quello tradizionale della regina – per Natale. Un ‘compito’ negli anni scorsi cui sono stati chiamati diversi personaggi, dal reverendo Jesse Jackson a Edward Snowden, passando per William Pooley, un infermiere inglese sopravvissuto a Ebola, e persino – nel 2008 – al controverso ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.

In tema di migrazione,l’Europa sta facendo troppo poco. Non ci può essere priorità più grande dei bambini”. Lo dice Save the Children che racconta attraverso i disegni di cinque noti illustratori, le storie dei minori migranti, la loro fuga e il loro viaggio verso l’Europa. “Nonostante l’aiuto di molti paesi, l’Europa sta facendo troppo poco per proteggere e aiutare i più vulnerabili e fermare i naufragi di intere famiglie poco lontani dalle nostre coste. Questo è un test per il nostro modello di Europa”, afferma Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa dell’ organizzazione in relazione all’ennesimo naufragio al largo delle coste turche nel quale avrebbero perso la vita 6 bambini.

Secondo Save the Children, il 25,5% dei migranti e rifugiati giunti in Europa quest’anno sono minori, per un totale di 256.404. “Alcune strutture di accoglienza, in particolare alle frontiere, non sono in grado di provvedere adeguatamente ai bisogni primari come il cibo, l’acqua e l’assistenza sanitaria e la situazione peggiorerà con l’inizio dell’inverno, soprattutto per i bambini che sono i più vulnerabili e a rischio di sfruttamento, abuso, violenza e tratta”, sottolinea Milano. Save the Children ha fra l’altro aperto di recente il primo Spazio a Misura di Bambino anche in Germania, presso l’aeroporto di Tempelhof a Berlino, che sta ospitando più di 2000 rifugiati, il 40% dei quali sono bambini. Attraverso il lavoro di cinque noti illustratori (George Butler, Falklands War Artist Linda Kitson, David Foldvari e Toby Morison), l’organizzazione raccontato i pericolosi viaggi intrapresi dalle migliaia di profughi. Save the Children vede poi “con preoccupazione” la recente proposta della Commissione europea di detenzione fino a 18 mesi per i migranti.

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