Immigrazione: ok a missione navale Ue anti-scafisti

Migranti, via libera dell’Ue ad uso forzacontro scafisti

Non più tollerabile la situazione dei migranti che approdano sempre più numerosi in Europa mentre i più sfortunati muoiono nelle acque mediterranee, oggi i Paesi della Ue si sono riuniti a Bruxelles.   I 28 hanno dato il via libera formale all’avvio della ‘fase 2’ della missione navale EuNavFor Med che prevede l’uso della forza contro gli scafisti nel Mediterraneo. La proposta è passata come ‘punto A’ (senza discussione’) nel Consiglio Affari Generali. L’operatività è prevista entro i primi di ottobre. Le forze militari navali potranno sequestrare, far deviare le navi sospette di essere usate per i passaggi dei migranti, arrestare. Il tutto senza entrare nelle acque territoriali libiche. Si tratta della seconda fase dell’operazione Navofr Med lanciata a giugno. Gli stati maggiori degli Stati dell’Unione si riuniranno mercoledì per concordare gli aspetti tecnici e logistici. La Ue dovrà definire le regole di ingaggio dei militari.

Intanto questa mattina sono ripresi i collegamenti tra Germania e Austria dopo la sospensione degli accordi di Schoengen, decisa ieri dalla Merckel, nel tentativo di proteggere le frontiere dalla marea umana che cerca rifugio in territorio tedesco. La Germania ha ribadito che non chiude le frontiere ai richiedenti asilo, ha detto il portavoce di Angela Merkel: “I controlli temporanei -ha affermato Steffen Seibert nel corso di una conferenza stampa- non sono la stessa cosa di una chiusura delle frontiere. I rifugiati continueranno a venire in Germania e speriamo che ciò avvenga nel solo di un processo ordinato”.

Il governo austriaco ha invece deciso l’invio dell’esercito alla frontiera, in supporto della polizia che sta già operando lungo il confine con l’Ungheria. Come ha ribadito il cancelliere Werner Faymann, il diritto di chiedere asilo non è messo in discussione. Al valico di Nickelsdorf solo nella giornata di ieri si sono registrati 10.256 arrivi.

Mentre il premier britannico David Cameron è in visita ai campi di profughi siriani in Libano, Christopher Prentice, ambasciatore britannico a Roma, alla vigilia del Consiglio europeo dei ministri degli Interni e della Giustizia ha fatto sapere che  è necessaria una visione strategica del problema immigrati, e  ” dobbiamo farlo dando ascolto al cuore ma anche al cervello”. “I migranti economici che non hanno diritto all’asilo devono essere scoraggiati”, ha precisato.

Quanto all’apertura del governo tedesco ai migranti, il governo britannico ribadisce che “le persone che non hanno diritto alla protezione internazionale perché vittime di guerre o di persecuzioni devono essere convinte a rimanere nei loro paesi o devono essere rispedite lì”.  Per scongiurare questo il premieri Cameron, in visita  al campo profughi, nella valle della Bekaa, dove vivono circa 400mila del milione circa di rifugiati siriani in Libano, non lontano dalla frontiera con la Siria, fa sapere che senza gli aiuti britannici in loco oltre centinaia di migliaia di profughi siriani «avrebbero rischiato la vita per recarsi in Europa».

 

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