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Milan e Napoli in ripresa, Inter polemica, Lazio bloccata e Roma k.o.

pallone-calcioChiuso in parte il turno infrasettimanale ,Palermo-Lecce giocheranno stasera, con risultati che danno alla Juve la vetta della classifica.

L’Udinese, infatti, viene superata con un chiaro 2-0 a Napoli. Lavezzi e Maggio protagonisti del match. Va detto, però, che la sconfitta dei friulani, pur essendo squadra molto organizzata e forte in trasferta, era un po’ annunciata: priva dei suoi due migliori uomini, Di Natale e Isla. Napoli bravo comunque ad approfittarne. Il Milan prosegue sulla scia dell’impresa di Lecce segnando altre quattro reti al Parma. La novità in casa rossonera è la tripletta di Nocerino, giocatore che, per caratteristiche e posizione, la porta l’ha sempre frequentata poco. Sull’altra sponda del Naviglio, la stagione dell’Inter non riesce proprio a decollare: in vantaggio con gol di Snejider a Bergamo ma si fa raggiungere da Denis e si salva al 90’dalla sconfitta grazie a Castellazzi che para un rigore calciato male dall’argentino. Sull’episodio, molte le polemiche sollevate da Ranieri e, soprattutto, dall’a.d, Paolillo, per il quale, dopo il quinto penalty contro in otto partite: “ Sembra che gli arbitri, nel dubbio, debbano fischiare sempre contro di noi.” La Lazio che poteva agguantare il primato in solitaria si fa raggiungere sull’1-1 dall’ostico Catania. La partita si presentava tutt’altro che semplice sia per la consistenza dell’avversario che per le molte assenze in casa biancoceleste, ma i rimpianti restano. A sbloccare lo 0-0 è stato il solito, immenso Klose, poi errori sotto porta e a concedere il pari di Bergessio. La buona notizia è il recupero di Hernanes, certificato dal suo ingresso in campo da subentrante. Alla Roma va anche peggio. I giallorossi dominano al “Ferraris”, a tratti divertono e sembrano divertirsi, ma sbagliano una quantità industriale di palle-gol ricavandone solo la rete di Borini per il momentaneo 1-1. E ne subiscono due su due tiri in porta, il primo di Jankovic per l’1-0 rossoblu, il secondo, a fil di sirena, con una deviazione casuale di Kucka, lasciato colpevolmente solo davanti al palo. Luis Enrique e Sabatini concordi nel definire la sconfitta “ingiustissima” e, al momento, il clima resta sereno. La squadra c’è, il gioco anche, ma, oggettivamente, dei problemi si intravedono. Oltre agli errori di misura davanti, ci sono troppe amnesie difensive e, in generale, in fase di possesso palla agli altri, la Roma concede troppo. Luis Enrique ha proposto la nona formazione differente in nove giornate di campionato, rivoluzionando il tridente. Per carità, la squadra si muove come poche in Italia, ma emerge una voglia di stupire e di sorprendere a volte eccessiva e controproducente. In coda, pari 1-1 tra Novara e Siena e importantissima vittoria esterna del Bologna sul Chievo.

Daniele Puppo

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