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Moda, la lampo made in Italy chiude alle sostanze pericolose

La moda o, meglio, un complemento della moda Made in Italy dice ‘no’ alle sostanze tossiche: un’azienda bresciana, tra i leader mondiali nella produzione di zip e cerniere per capi di abbigliamento, ha infatti aderito alla campagna ‘Detox’, lanciata da Greenpeace per favorire processi produttivi più rispettosi dell’ambiente.

Si tratta del maggior produttore italiano di chiusure lampo, la Ditta Giovanni Lanfranchi, nata nella seconda metà dell’Ottocento, la prima azienda a introdurre in Italia il nuovo sistema di chiusura delle cerniere lampo. Lo comunica Greenpeace in occasione nella giornata inaugurale della kermesse parigina Première Vision, importante fiera internazionale della moda e del tessile. “Una scommessa davvero ambiziosa per un’azienda che, oltre a produrre la componente tessile del prodotto, deve misurarsi anche con trattamenti dei metalli che di solito impiegano sostanze chimiche molto aggressive”, sottolinea Greenpece.

Nata nella seconda metà dell’Ottocento, la Ditta Giovanni Lanfranchi fu la prima azienda a introdurre in Italia il nuovo sistema di chiusura delle cerniere lampo. Le richieste di Detox sono chiare: eliminare le sostanze chimiche pericolose ma anche di rendere pubblici, con scadenze ben definite, i dati relativi all’impiego e alle emissioni di queste sostanze nella propria filiera.

“Già dieci degli undici gruppi di sostanze chimiche pericolose che occorre urgentemente eliminare, non sono più presenti nei prodotti a marchio ‘Lampo’, comunica Greenpeace sottolineando che è “una scommessa davvero ambiziosa per un’azienda che, oltre a produrre la componente tessile del prodotto, deve misurarsi anche con trattamenti dei metalli che di solito impiegano sostanze chimiche molto aggressive“.

I tessuti e gli accessori prodotti a marchio Lampo vengono usati anche da altri marchi della moda italiana e internazionale, meno rispettosi dell’ambiente in cui viviamo, che si ostinano a ignorare l’impatto del materiale scadente e inquinante sull’ambiente e sulla salute dell’uomo.

Con la campagna Detox Greenpeace intende fermare l’avvelenamento dei corsi d’acqua da parte delle industrie che utilizzano sostanze chimiche persistenti in grado di alterare l’equilibrio ormonale umano. Per questo la sfida è rivolta ai maggiori marchi d’abbigliamento: eliminare tutte le sostanze tossiche dall’intera filiera produttiva e dall’intero ciclo di vita dei propri prodotti. “Cosa aspettano Versace, Gucci, Armani e Dolce&Gabbana a fare passi concreti verso una moda pulita e libera da sostanze tossiche?” Se lo chiede Giuseppe Ungherese, promotore della campagna contro l’inquinamento per Geenpeace Italia, se lo chiedono tutte le persone che hanno a cuore la vita del Pianeta e dei figli dei nostri figli.

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