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Nel 2016 finirà l’Europa. Nel 2043 il Califfato a Roma

Parola di Baba Vanga, al secolo Vangelia Pandeva Dimitrova, una mistica e chiaroveggente bulgara, famosa per aver predetto nel corso degli anni molti avvenimenti funesti, come il crollo delle Torri Gemelle o lo tsunami che il 26 dicembre del 2004 sconvolse il sudest asiatico provocando centinaia di migliaia di morti.

Le profezie più note sono quelle di Nostradamus, ma una non vedente di origine bulgara, cieca, morta nel 1996 all’età di 85 anni, gode anch’essa di una certa notorietà se è vero che alcune delle sue previsioni si sono poi avverate.  Di lei  che si dice predisse l’attentato terroristico delle Torri Gemelle, è celebre la frase “Orrore, orrore! I fratelli americani cadranno dopo essere stati attaccati dagli uccelli d’acciaio. I lupi urleranno in un cespuglio e sangue innocente sgorgherà”, o ancora, che abbia indovinato il 44esimo presidente statunitense, “un afro-americano” che sarebbe stato però “l’ultimo presidente degli Stati Uniti”. Tuttavia, molte delle persone che le erano vicine sostengono che la veggente non abbia mai fatto alcune delle profezie che le sono state in seguito attribuite.

Nata a Strumica nel 1911 da una famiglia di origini poverissime, perse la vista all’età di 12 ani a causa di un tornado. Per 50 anni ha dedicato le giornate alla chiaroveggenza e nell’arco della vita, ha ‘visto’ numerosi fatti realmente accaduti. Poco prima della sua morte, nel 1996, ha detto che una ragazzina di 10 anni cieca, che vive in Francia, avrebbe ereditato il suo dono, promettendo che il mondo avrebbe sentito presto parlare di lei.Baba Vanga,

Tra le più drammatiche, guardando ai recenti attentati di Parigi, la previsione di una guerra nucleare tra il 2010 e il 2016, che porterà all’abbandono dell’Europa. Nel calendario delle sue previsioni più prossime la sparizione dell’Europa è da attribuire ai conflitti con il Medio Oriente:  “Nel 2016 si inasprirà la guerra dell’Occidente contro il mondo islamico cominciata con la primavera araba. La fine si avrà soltanto nel 2043, quando verrà istituito un nuovo califfato che avrà Roma come suo epicentro”. 

Nella profezia che ci riguarda più da vicino si parla, addirittura, di un’arma climatica che gli Stati Uniti useranno conto l’Italia.

Certo, se inoltre si considera che il suo margine di errore, come scrive il quotidiano Il Messaggero, è molto ridotto: solo un 15%, allora per chi scrive e chi legge forse rimane ben poco tempo ancora. Pertanto, è possibile che non riusciremo ad apprendere del cambiamento dell’orbita della terra, che secondo il “Nostradamus dei Balcani”, avverrà nel 2023, oppure dello sbarco dell’uomo su Venere nel 2028? Chissà,  ai posteri l’ardua sentenza. Intanto godiamoci la vita e mettiamo a frutto per quanto possibile in tempo che ci viene donato.

A.B.

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