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Nuoto da sogno, Pellegrini e Paltrinieri sul podio

Pomeriggio d’argento per i nuotatori italiani ai mondiali di Kazan. Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri si sono classificati entrambi secondi, rispettivamente nei 200 e negli 800 metri stile libero.

Davanti alla Pellegrini, che ha completato le sue quattro vasche in 1’55”32, solo l’americana Katie Ledecky (1’55”16), alla terza medaglia d’oro dopo quelle dei 400 e dei 1500. Terza la campionessa uscente Missy Franklin, anche lei americana, con 1’55”49.

È stata una finale combattuta: le prime tre classificate sono arrivate nello spazio di 33 centesimi di secondo. Federica, come al solito, ha studiato le avversarie per i primi cento metri, per poi regalare una delle sue progressioni nella seconda metà della gara.

“Tutti mi dicevano di fare i 400 stile così avrei comunque preso la medaglia”, ha raccontato la Pellegrini dopo la gara: “I 200 li consideravano troppo veloci per me”.

Che i tempi delle avversarie fossero alla sua portata, ha spiegato, le era chiaro dalle semifinali di ieri, quando aveva ottenuto il miglior tempo nonostante fosse stata frenata da una bolla d’aria intrappolata nel costume. “Il problema è che eravamo tutte nello stesso mezzo secondo di tempo, perciò mi sono concentrata sulla mia gara. È andata bene”.

L’oro è sfumato per appena 16 centesimi, ma la campionessa di Mirano ha portato a casa la sesta medaglia mondiale e ha dimostrato di essere ancora competitiva ai massimi livelli, anche alla “veneranda” (per il nuoto) età di ventisette anni – compiuti proprio oggi – e a dieci anni dal suo primo exploit. Si trattò anche allora di un argento nei 200 metri, conquistato ai mondiali di Montréal del 2005. Tanto per orientarsi fra le date, all’epoca Missy Franklin aveva dieci anni e Katie Ledecky appena otto.

Per la verità un altro reduce di Montréal potrebbe provare a eguagliare il record della Pellegrini, aggiudicandosi una medaglia mondiale dieci anni dopo la prima. È il 31enne americano Ryan Lochte, domani in gara sui 200 misti. Ha vinto 23 medaglie ai mondiali e 11 alle Olimpiadi, ma sulla sua carriera incombe il fantasma dello squalo Michael Phelps, che a Kazan non è andato perché una squalifica disciplinare – per guida in stato di ebbrezza – gli ha impedito di partecipare ai trials.

Anche l’argento di Paltrinieri è tutt’altro che deludente. Con il tempo di 7’40”81, nuovo record europeo, l’azzurro si è reso protagonista di un testa a testa con il cinese Sun Yang, che poi ha vinto in 7’39”96. Lontano l’australiano Mack Horton, che ha vinto il bronzo in 7’44”02.

Paltrinieri e Sun, un altro collezionista di medaglie – oltre agli 800, a Kazan ha già vinto l’oro nei 400 e l’argento nei 200 – si incroceranno di nuovo nei 1500, in programma a partire da sabato. Federica Pellegrini, invece, tornerà in acqua già domani nelle batterie dei 100 metri.

F.M.R.

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