marco-milanese

P4, chiesto arresto per Milanese

marco-milaneseMarco Milanese, deputato del Pdl per il quale il gip di Napoli ha chiesto alla Camera l’autorizzazione all’arresto in un’inchiesta per tangenti, e’ ”tuttora in stretto contatto” con i vertici della Guardia di Finanza, Lo scrive lo stesso gip Amelia Primavera, riportando quanto riferito dal ministro dell’economia Giulio Tremonti nel corso di un interrogatorio, in qualita’ di persona informata sui fatti, avvenuto il 17 giugno scorso. 

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti utilizza a Roma un immobile di via Campo Marzio n. 24 di proprieta’ del Pio Sodalizio dei Piceni, che l’ha concesso in locazione al deputato Marco Milanese, consigliere politico del ministro fino al 28 giugno scorso, il quale paga un canone di 8.500 euro mensili. Lo scrive il gip di Napoli Amelia Primavera nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro lo stesso Milanese. Il gip definisce ”assolutamente poco chiari” i rapporti finanziari tra Tremonti e Milanese e, a proposito della locazione dell’immobile, ne spiega le ragione. ”Puo’ tranquillamente affermarsi” che il deputato del Pdl Marco Milanese, ”nella sua qualita’ di consigliere politico del ministro dell’Economia, abbia promesso prima, ed assicurato poi, l’attribuzione di nomine ed incarichi” in diverse societa’ controllate dal ministero, ricevendo come corrispettivo somme di denaro e altre utilita”’. Lo scrive il gip di Napoli Amelia Primavera nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro Milanese trasmessa alla Camera per l’autorizzazione a eseguire la misura cautelare.  ”La mia unica abitazione è a Pavia. Non ho mai avuto casa a Roma. Per le tre sere a settimana che normalmente – da più di quindici anni – trascorro a Roma, ho sempre avuto soluzioni temporanee, prevalentemente in albergo e come ministro in caserma. Poi ho accettato l’offerta fattami dall’on. Milanese, per l’utilizzo temporaneo di parte dell’immobile nella sua piena disponibilità e utilizzo”. Lo afferma in una dichiarazione il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. ”Apprese oggi le notizie giudiziarie relative all’immobile – aggiunge – già da stasera per ovvi motivi di opportunità cambierò sistemazione”. Vaolo Viscione – il titolare di alcune societa’ al quale Marco Milanese avrebbe rivelato lo stato di indagini a suo carico in cambio di ingenti somme di denaro, auto, gioielli ed altre ”utilita”’ – indagato e interrogato il 19 dicembre dai pm di Napoli riferisce di aver acquistato e consegnato allo stesso parlamentare del Pdl degli orologi di lusso uno dei quali, a detta di Milanese, destinato al ministro Giulio Tremonti. E’ quanto emerge tra l’altro dall’ordinanza, trasmessa alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera, nella quale il Gip chiede l’adozione della custodia cautelare per Milanese.
Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico del deputato del Pdl Mario Milanese e inviata alla Camera, spunta  la notizia di un interrogatorio al quale è stato sottoposto alcune settimane fa lo stesso Tremonti, in qualità di persona informata sui fatti. Nell’ordinanza a carico di Milanese, vi è inoltre un riferimento ad una intercettazione telefonica, nell’ambito dell’indagine P4, tra il premier Silvio Berlusconi e il capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, generale Michele Adinolfi. Quest’ultimo è indagato nell’inchiesta P4 per rivelazione di segreto e favoreggiamento. I riferimenti all’interrogatorio di Tremonti e all’intercettazione telefonica Berlusconi-generale Adinolfi – conseguenza di uno scambio di informazione tra i pubblici ministeri delle due inchieste – sono contenuti nella parte di ordinanza nei confronti di Milanese nella quale il gip fa riferimento alle esigenze cautelari ravvisate a carico del parlamentare del Pdl e ritenute tali da determinare la decisione di disporre la custodia in carcere dell’indagato. Tremonti sarebbe stato ascoltato a metà dello scorso giugno da Curcio e Woodcock, pochi giorni dopo la registrazione del colloquio telefonico tra Berlusconi e il generale Adinolfi (il telefono di quest’ultimo era sotto controllo). Al ministro dell’Economia sarebbe stata fatta ascoltare la telefonata registrata (il contenuto è al momento sconosciuto) e Tremonti avrebbe ampiamente risposto alle domande dei pm. L’interrogatorio di Tremonti è stato depositato alcune settimane fa tra gli atti posti a fondamento di alcune richieste formulate al gip dai pm napoletani.

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Copyrıght 2013 FUEL THEMES. All RIGHTS RESERVED.