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Parigi, accoltella maestro e grida: “Sono di ISIS”

Un insegnante di scuola materna è stato aggredito stamattina, alle porte di Parigi, da un uomo armato di un taglierino che inneggiava all’ISIS. L’aggressore è riuscito a scappare. La vittima ha riportato diverse ferite, ma non rischia la vita.

La Francia torna dunque a fare i conti con la paura del terrorismo, proprio all’indomani di una tornata di elezioni regionali che ha visto fra i temi portanti la sicurezza e la lotta al jihadismo.

Secondo la sezione antiterrorismo della procura di Parigi, che sta indagando sull’aggressione, a compiere l’attacco è stato un individuo isolato. In ogni caso gli inquirenti hanno aperto un fascicolo contro ignoti per “tentato omicidio legato ad associazione a delinquere con finalità terroristiche”.

L’attacco è avvenuto poco prima delle otto di stamattina nella scuola materna statale Jean Perrin, nella banlieue di Aubervilliers, nel dipartimento della Senna-St. Denis. La vittima, come detto, è un insegnante, un uomo di 45 anni. L’aggressore lo ha trovato solo in un’aula intento a preparare la lezione del giorno. Secondo il sindaco di Aubervilliers, il comunista Pascal Beaudet, “è un professore apprezzato, noto a tutti i genitori, che insegna da vent’anni in quello stesso istituto”. È ricoverato con ferite da taglio al collo e a un fianco nell’ospedale di Lariboisière, dove i medici lo hanno dichiarato non in pericolo di vita.

L’aggressore si sarebbe introdotto nella scuola disarmato e si sarebbe procurato lì le armi di fortuna, un taglierino e forse anche un paio di forbici. Portava un passamontagna, stivali di tipo militare e una tuta bianca come quelle usate dagli imbianchini.

Mentre colpiva avrebbe gridato: “Sono di Daesh, questo è un avvertimento, è soltanto l’inizio”. Dopo aver colpito si è dato alla fuga, forse a piedi, e finora è riuscito a far perdere le sue tracce.

Il ministro dell’Istruzione, Najat Vallaud-Belkacem, ha visitato la scuola Jean Perrin e ha annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza in tutte le scuole, “in un momento in cui, sì, il mondo della scuola si sente minacciato”.

“Con il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve – prosegue il ministro Vallaud-Belkacem – abbiamo un piano che pubblicheremo fra qualche giorno”. Secondo quanto ha anticipato alla stampa, il progetto prevede di insegnare nozioni di pronto soccorso agli insegnanti e a tutto il resto del personale delle scuole francesi.

Non è la prima volta che i terroristi prendono di mira le scuole: nel marzo 2012, a Tolosa, il jihadista Mohamed Merah attaccò un istituto ebraico uccidendo un professore e tre bambini.

L’ultimo numero di Dar al-Islam, la rivista di propaganda in francese pubblicata dall’ISIS, contiene un articolo intitolato La Francia in ginocchio nel quale si indicano gli istituti scolastici del paese come un obiettivo ideale per attacchi di jihadisti. Secondo l’articolo, gli insegnanti “nemici di Dio”, “in guerra aperta con la famiglia musulmana”, commetterebbero l’imperdonabile peccato di “insegnare la laicità” e la separazione fra stato e religione.

La dinamica dell’attacco di oggi ricorda invece l’ondata di aggressioni ribattezzata Intifada dei coltelli, in corso da ottobre a Gerusalemme e negli altri territori palestinesi occupati: secondo molti commentatori, l’ISIS vorrebbe esportare la pratica nel resto del mondo.

Fino ad oggi, nell’Intifada dei coltelli hanno perso la vita 83 palestinesi, contro 19 israeliani e un americano.

F.M.R.

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